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Articolo per pazienti Pubblicato: 03/06/2015 Lettura: ~4 min

La modulazione dell'ipertono simpatico: una nuova frontiera nella terapia dello scompenso cardiaco

Fonte
Edoardo Gronda, Giuseppe Costantino, Emilio Vanoli, Dipartimento Cardiovascolare, IRCCS MultiMedica, Sesto S. Giovanni – Milano

Aggiornato il 05/02/2026

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Introduzione

Lo scompenso cardiaco è una condizione seria che, nonostante i progressi medici, rimane una delle principali cause di problemi cardiaci e ricoveri ospedalieri. Nuove terapie stanno emergendo per migliorare la gestione di questa malattia, concentrandosi sul sistema nervoso che regola il cuore e altri organi. Scopriamo insieme come queste innovazioni possono aiutare a ristabilire l'equilibrio nel corpo e migliorare la qualità di vita dei pazienti.

Che cos'è lo scompenso cardiaco e quali sono le sue sfide

Lo scompenso cardiaco è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace. Negli ultimi trent'anni, grazie a farmaci come gli ACE-inibitori e i beta bloccanti, e a dispositivi medici come i defibrillatori impiantabili e la terapia di resincronizzazione cardiaca, la mortalità è diminuita significativamente, quasi del 60% complessivamente.

Tuttavia, dopo molti anni di trattamento ottimale, la mortalità tende a risalire. Questo accade perché la malattia causa danni che spesso non sono più reversibili quando si inizia la terapia. Di conseguenza, i trattamenti attuali possono solo aiutare a gestire la malattia, ma non a risolverla completamente.

Il ruolo del sistema nervoso simpatico nello scompenso cardiaco

Il sistema nervoso simpatico è una parte del sistema nervoso autonomo che controlla molte funzioni involontarie del corpo, come la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna. All'inizio dello scompenso, il sistema simpatico si attiva per aiutare il cuore, ma se questa attivazione diventa cronica, può causare danni a vari organi, incluso il cuore e i reni.

Questa attivazione eccessiva, chiamata ipertono simpatico, può portare a un circolo vizioso di danni e peggioramento della malattia. Inoltre, l'equilibrio tra il sistema simpatico e il sistema parasimpatico (che ha effetti opposti) si altera, peggiorando ulteriormente la situazione.

I barocettori: sensori chiave per il controllo del sistema nervoso

I barocettori sono terminazioni nervose situate nel cuore, nelle arterie carotidi e nell'arco aortico. Sono sensori che rilevano la pressione del sangue e aiutano a regolare il tono del sistema nervoso simpatico e parasimpatico per mantenere una pressione adeguata.

Quando la pressione sanguigna scende, i barocettori riducono la loro attività, permettendo un aumento del tono simpatico per ripristinare la pressione, anche a costo di ridurre la perfusione di altri organi come i reni.

La stimolazione barorecettoriale: un nuovo approccio terapeutico

La stimolazione barorecettoriale (BAT) è una terapia innovativa che utilizza un dispositivo chiamato Barostim per stimolare elettricamente i barocettori carotidi. Questo aiuta a ridurre l'eccessiva attività del sistema simpatico, migliorando l'equilibrio tra i sistemi nervosi simpatico e parasimpatico.

Studi su pazienti con scompenso cardiaco avanzato hanno mostrato che la BAT può:

  • Ridurre significativamente il tono simpatico già dopo pochi mesi.
  • Abbassare il numero e la durata delle ospedalizzazioni per scompenso cardiaco.
  • Mantenere stabile o migliorare la funzione renale.
  • Non modificare la frequenza cardiaca, la pressione arteriosa o la terapia medica in corso.

Questi benefici si sono mantenuti nel tempo, fino a due anni dopo l'impianto del dispositivo.

Risultati degli studi clinici recenti

Uno studio multicentrico su 140 pazienti con scompenso cardiaco e frazione di eiezione ridotta ha confermato che l'aggiunta della BAT alla terapia farmacologica ottimale riduce significativamente i giorni di ospedalizzazione rispetto ai pazienti che non hanno ricevuto la stimolazione.

Inoltre, la BAT ha mostrato efficacia anche nel trattamento dell'ipertensione arteriosa resistente, con una riduzione stabile della pressione sanguigna nel lungo termine.

Come funziona la BAT e i suoi vantaggi

La BAT agisce direttamente sulla causa dell'eccessiva attivazione simpatica, non solo proteggendo gli organi ma intervenendo all'origine del problema. Ripristina l'equilibrio tra i toni nervosi simpatico e parasimpatico e riduce la produzione di sostanze che possono peggiorare la malattia.

Rispetto ai farmaci, la BAT evita alcuni problemi come la risposta variabile dovuta al patrimonio genetico, la scarsa adesione alla terapia, gli effetti collaterali e le interazioni tra farmaci diversi.

In conclusione

Nei pazienti con scompenso cardiaco avanzato, la stimolazione barorecettoriale rappresenta una nuova e promettente strategia per rallentare la progressione della malattia. Agendo sul sistema nervoso autonomo, questa terapia può migliorare la stabilità clinica e ridurre le ospedalizzazioni, offrendo un importante complemento alle cure farmacologiche tradizionali.

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