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Articolo per pazienti Pubblicato: 15/06/2015 Lettura: ~3 min

Ipertensione arteriosa causata da farmaci o da sostanze voluttuarie

Fonte
Stefano Taddei, Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, Università di Pisa

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Stefano Taddei Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1122 Sezione: 35

Introduzione

L'ipertensione arteriosa, cioè la pressione alta, può essere influenzata da farmaci o sostanze che assumiamo volontariamente. Riconoscere queste cause è importante per gestire al meglio la salute. Questo testo spiega come alcuni farmaci e abitudini di vita possono aumentare la pressione e cosa osservare per capirne l'origine.

Che cosa significa ipertensione secondaria da farmaci o sostanze voluttuarie

L'ipertensione secondaria è un tipo di pressione alta causata da una condizione o da fattori esterni, come farmaci o sostanze che si assumono. Spesso è difficile da diagnosticare perché i sintomi non sono sempre evidenti. Per questo, il momento più importante per capire se la pressione alta è dovuta a queste cause è durante la raccolta delle informazioni sul paziente, chiamata anamnesi.

Come i farmaci e le sostanze possono influenzare la pressione

Alcuni farmaci e sostanze possono aumentare la pressione arteriosa in due modi principali:

  • Aumentando la ritenzione di sodio e acqua, che fa crescere il volume di liquidi nel corpo e quindi la pressione.
  • Attivando il sistema nervoso simpatico, che causa il restringimento dei vasi sanguigni (vasocostrizione) e aumenta la pressione.

Alcune sostanze agiscono direttamente come vasocostrittori, cioè restringono i vasi sanguigni in modo diretto.

Quali sostanze e farmaci possono aumentare la pressione

È importante indagare durante l'anamnesi:

  • Stile di vita, compreso il consumo di alcool e caffè.
  • Uso di prodotti erboristici, come la liquirizia.
  • Farmaci come corticosteroidi (anche in creme o unguenti), decongestionanti nasali, antinfiammatori non steroidei (FANS), estro-progestinici (contraccettivi orali), alcuni antidepressivi, ciclosporina ed eritropoietina.
  • Sostanze "ricreative" come anfetamine e cocaina.

Effetti specifici di alcune sostanze

  • Alcool: un consumo eccessivo può aumentare la pressione e rendere meno efficace la terapia.
  • Caffeina: può aumentare la pressione fino a 10 mmHg in chi non la consuma abitualmente. È meglio non misurare la pressione subito dopo aver bevuto caffè.
  • Cocaina: causa aumenti improvvisi e forti della pressione, soprattutto nei giovani, ma è difficile che i pazienti ammettano il suo uso.
  • Liquirizia: contiene una sostanza che può causare ipertensione e bassi livelli di potassio nel sangue, simile a una malattia chiamata iperaldosteronismo.
  • Antinfiammatori non steroidei (FANS): l'uso prolungato può aumentare la pressione di circa 5 mmHg e ridurre l'efficacia di alcuni farmaci per l'ipertensione.
  • Corticosteroidi: possono aumentare la pressione soprattutto in dosi alte e in persone anziane o con familiarità per ipertensione.
  • Contraccettivi orali: possono causare ipertensione in circa il 5% delle donne, soprattutto con dosaggi elevati di estrogeni e progestinici.

Importanza dell'anamnesi

Per capire se la pressione alta è causata da queste sostanze, il medico deve raccogliere informazioni dettagliate sullo stile di vita e i farmaci assunti. Questo aiuta a sospettare e riconoscere forme di ipertensione secondaria, che possono essere trattate meglio una volta identificate.

In conclusione

L'ipertensione può essere influenzata da molti farmaci e sostanze che assumiamo. Raccogliere informazioni precise sulla storia personale e sulle abitudini è fondamentale per individuare queste cause. Conoscere questi fattori aiuta a gestire meglio la pressione alta e a migliorare la salute.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Stefano Taddei

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