CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 16/06/2015 Lettura: ~2 min

Ablazione del nodo AV e stimolazione biventricolare in pazienti con fibrillazione atriale permanente e disfunzione del ventricolo sinistro

Fonte
G ITAL CARDIOL │ VOL 16 │ SUPPL 1 AL N 5 2015.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Cristina Raimondo Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

In alcuni pazienti con un tipo di aritmia chiamata fibrillazione atriale permanente, che non risponde ai farmaci, esiste una procedura che può aiutare a migliorare i sintomi e la qualità della vita. Questa procedura combina l'ablazione del nodo atrioventricolare con una stimolazione speciale del cuore chiamata pacing biventricolare. Qui spieghiamo in modo semplice i risultati di uno studio su questa tecnica.

Che cosa significa l'ablazione del nodo AV e la stimolazione biventricolare?

L'ablazione del nodo atrioventricolare (NAV) è una procedura che interrompe il passaggio degli impulsi elettrici anomali che causano la fibrillazione atriale, un tipo di battito cardiaco irregolare.

La stimolazione biventricolare è un tipo di pacemaker che aiuta a far battere il cuore in modo più coordinato, stimolando entrambe le camere inferiori del cuore (i ventricoli), migliorandone la funzione.

Chi può beneficiare di questa procedura?

Lo studio ha coinvolto 55 pazienti con:

  • Fibrillazione atriale permanente che non risponde ai farmaci per controllare la frequenza cardiaca.
  • Disfunzione del ventricolo sinistro, cioè una parte importante del cuore che pompa il sangue non funziona bene.

Questi pazienti avevano un'età media di circa 67 anni e una funzione cardiaca ridotta.

Cosa è stato osservato dopo la procedura?

Dopo circa 3-4 anni di osservazione, circa un terzo dei pazienti ha mostrato miglioramenti significativi, tra cui:

  • Riduzione dei sintomi e miglioramento della capacità di fare attività quotidiane.
  • Miglioramento della funzione del ventricolo sinistro, misurata con un parametro chiamato frazione di eiezione.
  • Meno ricoveri per problemi di insufficienza cardiaca.

Quali fattori aiutano a prevedere una buona risposta?

Lo studio ha identificato alcuni elementi che aumentano la probabilità di beneficiare della procedura:

  • Essere di sesso femminile.
  • Avere una causa della malattia cardiaca diversa dall'ischemia (cioè non dovuta a problemi di circolazione del sangue al cuore).
  • Non avere una malattia polmonare chiamata bronchite cronica ostruttiva.
  • Avere un particolare tipo di alterazione nell'elettrocardiogramma, con un segnale chiamato QRS più lungo di 120 millisecondi.

In conclusione

Per i pazienti con fibrillazione atriale permanente e disfunzione del ventricolo sinistro che non rispondono ai farmaci, l'ablazione del nodo AV insieme alla stimolazione biventricolare può migliorare i sintomi e la funzione cardiaca. Alcuni fattori, come il sesso femminile e la causa della malattia, possono aiutare a prevedere chi risponderà meglio a questo trattamento.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Cristina Raimondo

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA