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Articolo per pazienti Pubblicato: 12/12/2024 Lettura: ~3 min

Siamo tutti “elevati”?

Fonte
Federica Moscucci, Giovambattista Desideri, Geriatria, AOU Policlinico Umberto I, Sapienza Università di Roma

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Federica Moscucci - Giovambattista Desideri Aggiornato il 31/01/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1316 Sezione: 2

Introduzione

L'ipertensione arteriosa, cioè la pressione alta, è ancora oggi la principale causa di problemi al cuore e ai vasi sanguigni. Anche se ci sono molti farmaci efficaci, molte persone hanno la pressione non ben controllata o non sono trattate. Recenti linee guida europee hanno introdotto il concetto di “pressione elevata”, che riguarda valori di pressione leggermente alti, per aiutare a prevenire rischi maggiori. Qui spieghiamo cosa significa questa novità e cosa comporta per la salute, soprattutto negli anziani.

Che cos'è la pressione elevata?

La pressione arteriosa si misura con due numeri: pressione sistolica (quando il cuore batte) e pressione diastolica (quando il cuore si rilassa). Secondo le nuove linee guida della European Society of Cardiology (ESC), si parla di pressione elevata quando la pressione sistolica è tra 120 e 139 mmHg e la diastolica tra 70 e 89 mmHg.

Questi valori sono più bassi rispetto alla soglia tradizionale di 140/90 mmHg usata per definire l’ipertensione. L’idea è di prestare attenzione anche a chi ha valori un po’ più alti del normale, perché il rischio di problemi cardiaci e vascolari aumenta gradualmente all’aumentare della pressione, senza un limite netto sotto il quale si è completamente al sicuro.

Perché è importante questa nuova categoria?

  • In Italia, la pressione media della popolazione adulta è intorno a 132/77 mmHg, cioè nella fascia di “pressione elevata”.
  • Questo significa che molte persone rientrano in questa categoria e potrebbero beneficiare di una maggiore attenzione.
  • Le linee guida suggeriscono di confermare la pressione elevata con misurazioni ripetute, preferibilmente a casa o con un monitoraggio continuo.
  • Se si riscontra pressione elevata, è importante valutare la presenza di altri fattori di rischio, come malattie cardiache, problemi ai reni, danni agli organi o colesterolo alto.

Cosa fare se si ha la pressione elevata?

Le raccomandazioni variano in base al rischio complessivo di problemi cardiovascolari:

  • Alto rischio (per esempio con malattie cardiache o renali): si consiglia un trattamento che include modifiche dello stile di vita e, se la pressione resta sopra 130/80 mmHg, anche farmaci.
  • Basso rischio (meno del 5% di rischio a 10 anni): si suggeriscono modifiche dello stile di vita e controlli regolari, senza farmaci immediati.
  • Rischio intermedio (tra 5% e 10%): si cercano altri fattori che possono aumentare il rischio per decidere se iniziare farmaci o solo modifiche dello stile di vita.

Attenzione negli anziani

Negli anziani, soprattutto sopra i 73 anni, la maggior parte rientra in una categoria di rischio elevato e quindi potrebbe essere indicato un trattamento più attivo. Tuttavia, è importante fare attenzione perché un trattamento troppo aggressivo può causare ipotensione (pressione troppo bassa), che può essere pericolosa, soprattutto negli anziani fragili.

Le linee guida raccomandano di valutare lo stato di salute generale e la fragilità dell’anziano prima di decidere il trattamento, personalizzando gli obiettivi di pressione da raggiungere. Per esempio, in persone molto anziane o con aspettativa di vita limitata, può essere preferibile mantenere la pressione sotto i 140 mmHg senza forzare troppo il trattamento.

Perché è importante un approccio personalizzato?

Le raccomandazioni si basano su studi fatti su anziani in buona salute o moderatamente fragili, ma nella pratica molti pazienti hanno più malattie e fragilità. Per questo, è fondamentale valutare caso per caso il beneficio e il rischio di trattare la pressione alta.

Come diceva l’epidemiologo Geoffrey Rose, l’ipertensione dovrebbe essere trattata solo quando il beneficio supera i rischi per la persona.

In conclusione

La nuova categoria di pressione elevata aiuta a identificare prima chi potrebbe essere a rischio di problemi cardiovascolari. Questo può migliorare la prevenzione e il controllo della pressione arteriosa. Tuttavia, soprattutto negli anziani, è importante un approccio attento e personalizzato per evitare trattamenti eccessivi che potrebbero causare effetti indesiderati. La gestione della pressione alta deve sempre considerare il rischio complessivo e le condizioni individuali di ogni persona.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Federica Moscucci - Giovambattista Desideri

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