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Articolo per pazienti Pubblicato: 03/07/2015 Lettura: ~3 min

Gestire l'ipertensione con attenzione e cura

Fonte
Caso clinico tratto da materiale didattico specialistico sulla gestione dell'ipertensione arteriosa

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Claudio Ferri Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 926 Sezione: 17

Introduzione

Luigia, una donna di 65 anni con diverse condizioni di salute, ha riscontrato valori di pressione sanguigna elevati in alcune occasioni. Questo testo spiega come i medici valutano e adattano il trattamento per mantenere la sua pressione sotto controllo, tenendo conto anche di altre patologie e terapie in corso.

Chi è Luigia e quali sono le sue condizioni di salute

Luigia ha 65 anni, è in pensione ed è un'ex infermiera. Ha diverse condizioni mediche:

  • Ipertensione arteriosa (pressione alta), per cui assume un farmaco combinato chiamato telmisartan+idroclorotiazide.
  • Ipercolesterolemia (colesterolo alto), trattata con atorvastatina.
  • Ateromasia carotidea bilaterale, cioè la presenza di placche nelle arterie del collo, ma senza restringimenti gravi che ostacolino il flusso sanguigno.
  • Osteoporosi, una condizione che rende le ossa più fragili, per cui prende calcitriolo.

Il problema della pressione sanguigna

Luigia ha misurato la pressione a casa con un apparecchio elettronico e i valori erano normali. Tuttavia, dal medico di base, la pressione risultava spesso alta. Questo ha portato a sospettare una possibile ipertensione da camice bianco, cioè un aumento temporaneo della pressione dovuto allo stress di essere visitati dal medico.

Gli esami effettuati

Recentemente Luigia ha fatto diversi esami:

  • Analisi del sangue per controllare il funzionamento di fegato, reni, elettroliti e altri parametri, risultati normali.
  • Ecocardiogramma, un esame che valuta il cuore, che ha mostrato alcune piccole alterazioni ma nel complesso una buona funzione cardiaca.
  • Radiografia della colonna lombare per un dolore alla schiena, che ha evidenziato un leggero avvallamento di una vertebra.
  • Esame DEXA, che misura la densità ossea, confermando l'osteoporosi.

Valutazione della pressione e primo approccio

Al momento della visita, la pressione di Luigia era alta in entrambi i bracci (circa 155/100 mmHg). Per capire meglio la situazione, è stato effettuato un monitoraggio ambulatoriale della pressione arteriosa delle 24 ore, che misura la pressione durante tutta la giornata e la notte.

Cosa ha mostrato il monitoraggio

I risultati hanno escluso l'ipertensione da camice bianco. Infatti, la pressione media durante il giorno e la notte era superiore ai valori normali, indicando un controllo insufficiente della pressione con la terapia attuale. La pressione notturna si riduceva normalmente, un segno positivo, e la frequenza cardiaca variava in modo coerente con la pressione.

Modifica della terapia

Per migliorare il controllo della pressione, è stato aumentato il dosaggio del farmaco telmisartan+idroclorotiazide. Dopo circa un mese, Luigia ha riferito valori di pressione ancora non ottimali, intorno a 150/93 mmHg, e una frequenza cardiaca di circa 86 battiti al minuto.

Ulteriore aggiustamento della terapia

Per migliorare ulteriormente la situazione, è stato suggerito di aggiungere un beta bloccante a basso dosaggio (ad esempio bisoprololo 1.25 mg al giorno). Questo farmaco aiuta a ridurre la pressione e a controllare la frequenza cardiaca. Inoltre, i beta bloccanti selettivi beta-1 possono anche ridurre il rischio di fratture nelle persone anziane con osteoporosi, come Luigia.

Perché non aumentare solo il diuretico?

Aumentare la dose di idroclorotiazide (il diuretico) non modificherebbe la frequenza cardiaca e potrebbe esporre Luigia a una dose più alta di farmaco senza benefici aggiuntivi necessari.

In conclusione

Per Luigia, la pressione alta non è dovuta a un effetto "da camice bianco" ma a un controllo insufficiente con la terapia attuale. Dopo aver aumentato il dosaggio del farmaco iniziale, l'aggiunta di un beta bloccante a basso dosaggio è una scelta efficace per migliorare il controllo della pressione e della frequenza cardiaca, con benefici anche per la sua osteoporosi. È importante continuare a monitorare la pressione regolarmente e adattare la terapia con l'aiuto del medico.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Claudio Ferri

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