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Articolo per pazienti Pubblicato: 07/07/2015 Lettura: ~2 min

I medici sono riluttanti ad utilizzare la telemedicina nell’ipertensione?

Fonte
Lopez Sublet M. J Hypertens 2015; 33 eSupplement 1: e39.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Lorenzo Ghiadoni Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 1105 Sezione: 32

Introduzione

La telemedicina offre nuove possibilità per gestire l'ipertensione, permettendo di monitorare la pressione arteriosa a casa e condividere i dati con i medici. Tuttavia, è importante capire come i medici percepiscono questa tecnologia e quali difficoltà possono incontrare nel suo utilizzo quotidiano.

Che cosa dice lo studio

Durante un importante congresso europeo sull'ipertensione, è stato presentato uno studio francese che ha valutato l'uso dei servizi elettronici per la salute, chiamati anche e-health, per il controllo della pressione arteriosa. Lo studio ha coinvolto 57 medici specialisti in ipertensione, con un'età media di 36 anni, per capire la loro opinione e il supporto tecnologico a disposizione.

Cosa pensano i medici della telemedicina

  • Il 77% dei medici ritiene che la telemedicina possa migliorare il controllo della pressione arteriosa.
  • Il 30% pensa che possa ridurre il numero di visite in ambulatorio.
  • Il 25% crede che i dati raccolti a casa possano aiutare a superare l'inerzia medica, cioè la tendenza a non modificare le cure quando necessario.
  • Quasi il 90% supporta lo sviluppo della telemedicina nella pratica clinica.

Opinione dei pazienti e aspetti pratici

Circa l’85% dei pazienti sarebbe disposto a far trasferire i dati della pressione arteriosa a personale non medico, soprattutto infermieri (nel 60% dei casi).

Le difficoltà segnalate dai medici

Nonostante l'entusiasmo, tutti i medici hanno indicato alcune limitazioni nell'uso della telemedicina:

  • Budget limitato (49%)
  • Mancanza di chiarezza legale (43%)
  • Riluttanza medica, cioè resistenza ad usare la tecnologia (42%)
  • Difficoltà informatiche (38%)
  • Preoccupazioni sulla privacy (28%)
  • Assenza di benefici diretti evidenti (21%)
  • Riluttanza dei pazienti (21%)

In conclusione

La tecnologia per monitorare la pressione arteriosa a casa e condividere i dati via Internet è ormai disponibile e i medici specialisti in ipertensione ne riconoscono i vantaggi. Tuttavia, permangono alcune difficoltà legate a costi, aspetti legali, competenze informatiche e accettazione da parte di medici e pazienti. Questi ostacoli devono essere affrontati per rendere la telemedicina uno strumento efficace nella cura dell’ipertensione.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Lorenzo Ghiadoni

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