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Articolo per pazienti Pubblicato: 10/07/2015 Lettura: ~2 min

La terapia genica con VEGF-B167 come possibile nuovo trattamento per lo scompenso cardiaco non ischemico

Fonte
JACC Vol. 66 n. 2, 14 luglio 2015.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Gemma Salerno Aggiornato il 05/02/2026

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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La ricerca medica sta studiando nuove possibilità per trattare lo scompenso cardiaco non causato da problemi di circolazione coronarica. Un approccio promettente riguarda la terapia genica con una proteina chiamata VEGF-B167, che potrebbe aiutare a proteggere il cuore e migliorare la sua funzione.

Che cos'è il VEGF-B167

Il VEGF-B167 è una molecola naturale che agisce in modo specifico sul cuore. Aiuta a proteggere le cellule cardiache da danni e morte (processo chiamato apoptosi) e ha un effetto limitato sulla formazione di nuovi vasi sanguigni. Questo lo rende interessante per trattare alcune forme di malattia cardiaca.

Lo studio sul modello animale

In uno studio condotto su cani con una forma di cardiomiopatia dilatativa (una malattia in cui il cuore si allarga e perde forza), è stata testata la terapia genica con VEGF-B167. Questa malattia è caratterizzata da una riduzione dei piccoli vasi sanguigni nel cuore e da un aumento della morte delle cellule cardiache.

I cani trattati con VEGF-B167 hanno mostrato:

  • una migliore funzione del cuore durante la fase di rilassamento (funzione diastolica) e durante la contrazione;
  • una minore alterazione della forma e della struttura del ventricolo, la parte principale del cuore che pompa il sangue;
  • un rallentamento o blocco della progressione verso uno scompenso cardiaco acuto, cioè una situazione grave in cui il cuore non riesce più a pompare adeguatamente.

Importanza dei risultati

Gli autori dello studio sottolineano che i risultati sono stati ottenuti con un metodo standard utilizzato in cardiologia interventistica e in un modello animale che rappresenta bene la malattia umana. Questo suggerisce che la terapia genica con VEGF-B167 potrebbe diventare un trattamento affidabile ed efficace per lo scompenso cardiaco non ischemico, cioè non causato da problemi di circolazione del cuore.

In conclusione

La terapia genica con VEGF-B167 mostra potenzialità nel proteggere il cuore e migliorare la sua funzione in casi di scompenso cardiaco non causato da ischemia. Questi risultati, ottenuti in uno studio su animali, rappresentano un passo importante verso nuovi trattamenti per questa malattia.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gemma Salerno

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