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Articolo per pazienti Pubblicato: 15/07/2015 Lettura: ~2 min

Incidenza, cause e frequenza della morte cardiaca improvvisa negli atleti: dati dalla National Collegiate Athletic Association

Fonte
Circulation 2015; 132: 10-19 Published online before print May 14, 2015, doi: 10.1161/CIRCULATIONAHA.115.015431.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Rossella Vastarella Aggiornato il 05/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La morte cardiaca improvvisa negli atleti è un evento raro ma importante da conoscere. Questo testo spiega in modo chiaro e semplice quanto spesso accade, quali sono le cause principali e quali gruppi di atleti sono più a rischio, basandosi su dati raccolti negli Stati Uniti.

Che cos'è la morte cardiaca improvvisa (SCD) negli atleti?

La morte cardiaca improvvisa è quando il cuore smette di funzionare all'improvviso, causando la morte senza preavviso. Negli atleti, questo evento può essere causato da problemi cardiaci nascosti, come la cardiomiopatia ipertrofica, una condizione in cui il muscolo del cuore è anormalmente spesso.

Dati raccolti dalla National Collegiate Athletic Association (NCAA)

Tra il 2003 e il 2013, la NCAA ha raccolto dati su oltre 4 milioni di atleti ogni anno, registrando un totale di 514 decessi tra gli studenti-atleti.

Cause di morte tra gli atleti

  • Il 50% delle morti (257 casi) è dovuto ad incidenti.
  • Il 29% (147 casi) è causato da problemi medici.
  • Tra le cause mediche, la morte cardiaca improvvisa rappresenta il 15% (79 casi).

Chi è più a rischio?

  • Gli uomini hanno un rischio più alto rispetto alle donne (1 caso ogni 37.790 atleti-anno per gli uomini contro 1 ogni 121.593 per le donne).
  • Gli atleti di colore hanno un rischio più elevato rispetto agli atleti bianchi (1 caso ogni 21.491 atleti-anno contro 1 ogni 68.354).
  • Tra gli sport, la pallacanestro maschile presenta il rischio più alto, con 1 caso ogni 5.200 atleti-anno.

Risultati delle autopsie

Quando è stata fatta l'autopsia, il risultato più comune (25% dei casi) è stata una morte improvvisa senza una causa chiara, cioè nessun problema evidente al cuore o ad altri organi. La cardiomiopatia ipertrofica è stata confermata solo in pochi casi (8%).

Come vengono riportati i casi?

  • I media tendono a segnalare più spesso le morti negli atleti delle divisioni più importanti, che sono quelle con maggiore visibilità.
  • I dati interni della NCAA mostrano invece una distribuzione più uniforme delle morti tra tutte le divisioni.
  • Solo l'11% dei casi di morte cardiaca improvvisa è stato identificato tramite assicurazioni, che quindi non sono un metodo affidabile per trovare tutti i casi.

In conclusione

La morte cardiaca improvvisa tra gli atleti universitari è un evento raro ma significativo. I dati mostrano un rischio più alto per gli uomini, gli atleti di colore e i giocatori di basket maschili. Spesso, anche dopo l'autopsia, non si trova una causa chiara per la morte. I media e le assicurazioni non sempre riportano tutti i casi, quindi i dati raccolti direttamente dalla NCAA sono importanti per capire meglio questo problema.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Rossella Vastarella

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