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Articolo per pazienti Pubblicato: 12/12/2024 Lettura: ~3 min

La sottovalutazione del rischio cardiovascolare nelle donne italiane

Fonte
Studio CARIN WOMEN pubblicato sul Journal of Clinical Medicine, condotto da A.R.C.A. (Associazioni Regionali Cardiologi Ambulatoriali).

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione Aggiornato il 31/01/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1316 Sezione: 2

Introduzione

Le malattie cardiovascolari sono la principale causa di morte nelle donne, ma molte donne italiane non sono pienamente consapevoli del proprio rischio. Questo testo spiega i risultati di uno studio importante che mostra come molte donne sottovalutino il pericolo e non adottino cambiamenti utili per la loro salute. È un invito a migliorare la conoscenza e la prevenzione per vivere meglio e più a lungo.

Che cosa significa rischio cardiovascolare

Il rischio cardiovascolare (RCV) indica la probabilità di sviluppare malattie del cuore e dei vasi sanguigni, come infarti o ictus. Questo rischio dipende da diversi fattori, come la pressione alta, il diabete, il colesterolo alto, il fumo e il peso corporeo.

Cosa ha mostrato lo studio CARIN WOMEN

Lo studio ha coinvolto 5.590 donne in 49 ambulatori cardiologici in Italia. Ecco i punti principali:

  • Molte donne sottovalutano il proprio rischio cardiovascolare, anche se hanno più fattori di rischio.
  • Il 23% delle donne con rischio elevato e il 62% con rischio molto elevato non riconoscono la loro situazione.
  • Nonostante il 94% conosca i fattori di rischio tradizionali, meno della metà svolge abbastanza attività fisica e circa un quinto fuma ancora.
  • Molte donne in sovrappeso non si rendono conto di esserlo: solo il 20,2% lo riconosce.

Fattori culturali e sociali

Lo studio ha evidenziato che:

  • La sottovalutazione del rischio è presente a tutti i livelli di istruzione.
  • Molte donne pensano che le malattie cardiovascolari siano un problema soprattutto maschile, il che non è vero.
  • Le donne sposate tendono a sottostimare più spesso il rischio rispetto a quelle single o vedove.
  • Le donne giovani sono particolarmente vulnerabili a questa sottovalutazione.

Fattori di rischio meno conosciuti

Oltre ai fattori tradizionali, ci sono altri elementi importanti:

  • Complicazioni in gravidanza come preeclampsia, diabete gestazionale e nascite premature aumentano il rischio futuro.
  • Malattie autoimmuni, più frequenti nelle donne, e trattamenti per il cancro al seno possono aumentare il rischio.
  • Ansia e depressione, condizioni più comuni nelle donne, sono anch’esse fattori da considerare.

Il ruolo degli operatori sanitari

Le donne desiderano ricevere più informazioni dai medici, sia cardiologi che medici di base. Gli specialisti devono quindi:

  • Informare e motivare le pazienti.
  • Incoraggiare uno stile di vita sano, come una dieta equilibrata, attività fisica regolare e smettere di fumare.
  • Controllare regolarmente la pressione, il colesterolo e la glicemia.
  • Lavorare insieme ad altri professionisti, come nutrizionisti, psicologi e medici dello sport, per un supporto completo.

Importanza della prevenzione e consapevolezza

La Giornata Mondiale dell’Ictus è un momento importante per riflettere sul rischio cardiovascolare nelle donne. Serve un impegno comune per:

  • Educare le giovani donne a prendersi cura della propria salute.
  • Sensibilizzare tutta la popolazione sull’importanza della prevenzione.
  • Formare meglio gli operatori sanitari per intervenire efficacemente.

In conclusione

Molte donne italiane non riconoscono il proprio rischio di malattie cardiache, anche quando è alto. È fondamentale aumentare la consapevolezza e promuovere cambiamenti nello stile di vita, con l’aiuto di medici e specialisti. Solo così si potrà migliorare la salute e la qualità della vita delle donne, affrontando un problema spesso trascurato.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione

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