Che cosa significa aderire alla terapia antipertensiva
L'aderenza alla terapia indica quanto una persona prende i farmaci prescritti in modo regolare e corretto. In questo studio, è stata misurata la proporzione di giorni coperti (PDC), cioè la percentuale di giorni in cui il paziente ha avuto a disposizione i farmaci antipertensivi.
Come è stato condotto lo studio
- Sono stati analizzati 76.017 pazienti della Lombardia, tra i 40 e gli 80 anni, trattati per la pressione alta nel 2005.
- Tra questi, 622 pazienti sono stati ricoverati per insufficienza cardiaca fino al 2012.
- Per ogni paziente ricoverato, sono stati scelti fino a 5 pazienti simili che non avevano avuto questo problema, per confrontare i dati.
Risultati principali
- I pazienti con alta aderenza ai farmaci (più del 75% dei giorni coperti) hanno avuto un rischio di insufficienza cardiaca ridotto del 34% rispetto a chi aveva una bassissima aderenza (meno del 25%).
- Questo beneficio è stato osservato sia nei pazienti più giovani (40-70 anni) sia negli anziani (71-80 anni).
- I farmaci che hanno mostrato un effetto protettivo sono stati gli ACE inibitori, i sartani e i diuretici.
- La terapia con calcio-antagonisti non ha mostrato una riduzione del rischio di insufficienza cardiaca.
Cosa significa per la pratica clinica
Questo studio conferma che seguire correttamente la terapia antipertensiva aiuta a ridurre il rischio di insufficienza cardiaca anche nella vita reale, al di fuori degli studi controllati. Mantenere una buona aderenza ai farmaci è quindi molto importante per proteggere il cuore.
In conclusione
Prendere regolarmente i farmaci per la pressione alta riduce il rischio di problemi al cuore come l'insufficienza cardiaca. L’aderenza alta alla terapia è associata a una protezione significativa, soprattutto con alcuni tipi di farmaci come ACE inibitori, sartani e diuretici.