Che cosa è stato studiato
Lo studio ha confrontato due farmaci usati per l'ipertensione: valsartan, che blocca un recettore coinvolto nella pressione alta, e nebivololo, un beta bloccante che rallenta il battito cardiaco. È stata anche valutata la combinazione dei due farmaci.
Il consumo di ossigeno del cuore è stato misurato usando un valore chiamato ACRRP, che si calcola moltiplicando la frequenza cardiaca per la pressione sistolica centrale (la pressione nelle grandi arterie vicino al cuore). Questo valore indica quanto lavoro sta facendo il cuore.
Come è stato condotto lo studio
- 26 pazienti con ipertensione (pressione alta) sono stati trattati per 4 settimane con ciascuno dei tre regimi: valsartan da solo, nebivololo da solo, e la combinazione di entrambi.
- Lo studio era randomizzato (i trattamenti assegnati a caso), doppio cieco (né i pazienti né i medici sapevano quale trattamento veniva somministrato) e cross-over (ogni paziente ha provato tutti e tre i trattamenti in momenti diversi).
Risultati principali
- La pressione arteriosa misurata al braccio e quella centrale erano simili con tutti e tre i trattamenti.
- La frequenza cardiaca e l'ACRRP erano più bassi con nebivololo da solo o in combinazione con valsartan rispetto a valsartan da solo. Questo significa che nebivololo riduce il lavoro e il consumo di ossigeno del cuore rallentando il battito.
- Il "stroke work", cioè il lavoro fatto dal cuore per ogni battito, era più basso con valsartan da solo.
- La variabilità della frequenza cardiaca, che indica quanto cambia il battito nel tempo, era più bassa con nebivololo o con la combinazione.
- I risultati erano simili anche nei pazienti afro-americani, senza differenze significative.
Cosa significa tutto questo
Il nebivololo, rallentando il battito cardiaco, riduce il consumo di ossigeno del cuore sia da solo sia in combinazione con valsartan. Tuttavia, aggiungere valsartan al nebivololo non migliora ulteriormente il controllo della frequenza cardiaca, della pressione arteriosa o del consumo di ossigeno del cuore.
Inoltre, nei pazienti afro-americani non si osservano differenze importanti nell'effetto di nebivololo rispetto ad altri gruppi.
In conclusione
Il beta bloccante nebivololo aiuta a ridurre il lavoro e il consumo di ossigeno del cuore rallentando il battito. La combinazione con valsartan non offre vantaggi aggiuntivi rispetto al nebivololo da solo nel controllo della frequenza cardiaca, della pressione arteriosa e del consumo di ossigeno nel cuore, anche nei pazienti afro-americani.