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Articolo per pazienti Pubblicato: 24/09/2015 Lettura: ~2 min

Controllo della fibrillazione atriale e uso di anticoagulanti negli ultraottantenni: risultati dal registro BAF

Fonte
JAMDA DOI: http://dx.doi.org/10.1016/j.jamda.2015.05.012.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 05/02/2026

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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La fibrillazione atriale è un problema comune negli anziani, ma il modo in cui viene trattata può variare molto. Uno studio ha analizzato come viene gestita questa condizione in persone molto anziane, sopra gli 89 anni, per capire meglio le cure adottate e i risultati ottenuti.

Che cos'è la fibrillazione atriale negli anziani molto anziani

La fibrillazione atriale (FA) è un disturbo del ritmo cardiaco che diventa più frequente con l'età. Negli ultraottantenni, è importante capire come viene trattata e quali sono i rischi associati.

Lo studio del registro BAF

Un gruppo di ricercatori tedeschi ha analizzato i dati di 279 pazienti con FA di età pari o superiore a 89 anni, raccolti tra il 2001 e il 2014. Hanno valutato:

  • Il tipo di fibrillazione atriale
  • I sintomi presenti
  • Altre malattie associate
  • I rischi di ictus e sanguinamento, usando punteggi specifici chiamati CHA2DS2-VASc e HAS-BLED
  • Le terapie adottate, in particolare il controllo del ritmo cardiaco e l'uso di anticoagulanti orali

Principali risultati

  • Solo il 13,3% dei pazienti ha ricevuto un trattamento per controllare il ritmo cardiaco.
  • Il 26,5% ha iniziato una terapia con anticoagulanti orali, farmaci che aiutano a prevenire la formazione di coaguli nel sangue.
  • Durante il periodo di osservazione, più della metà dei pazienti ha avuto eventi importanti come ictus, mini-ictus (TIA) o insufficienza cardiaca.
  • Non sono state trovate differenze significative negli esiti tra chi ha ricevuto il controllo del ritmo o solo il controllo della frequenza cardiaca, né tra chi ha assunto anticoagulanti e chi no.
  • Il controllo della terapia anticoagulante non è stato ottimale, con valori di INR (un parametro che misura l'effetto del farmaco) spesso al di sotto del range raccomandato.

Cosa significa tutto questo

Nei pazienti molto anziani con fibrillazione atriale, il controllo del ritmo cardiaco e l'uso di anticoagulanti orali sono adottati solo in una minoranza dei casi. Nonostante questo, molti pazienti presentano eventi gravi come ictus o insufficienza cardiaca. Questo indica la complessità nel gestire la FA in questa fascia di età, dove i rischi e i benefici delle terapie devono essere valutati con attenzione.

In conclusione

Lo studio mostra che negli ultraottantenni con fibrillazione atriale, il trattamento con controllo del ritmo e anticoagulanti orali è poco frequente. Tuttavia, questi pazienti hanno un alto rischio di problemi come ictus e insufficienza cardiaca. Questi dati aiutano a comprendere meglio le sfide nel curare la fibrillazione atriale nelle persone molto anziane.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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