Che cosa è stato studiato
Lo studio chiamato PRECISE-IVUS ha confrontato due trattamenti per abbassare il colesterolo in pazienti giapponesi che avevano subito una procedura per aprire le arterie del cuore (procedura coronarica interventistica, PCI).
I pazienti sono stati divisi in due gruppi:
- uno ha ricevuto solo atorvastatina, un farmaco che riduce la produzione di colesterolo;
- l'altro ha ricevuto atorvastatina insieme a ezetimibe, un farmaco che impedisce l'assorbimento del colesterolo dall'intestino.
Lo scopo era raggiungere un livello di colesterolo LDL (quello "cattivo") inferiore a 70 mg/dl.
Cosa è stato misurato
Per valutare l'effetto dei trattamenti, i medici hanno usato un tipo di ecografia speciale chiamata ecografia intracoronarica, che permette di vedere le placche di grasso nelle arterie del cuore.
Questa valutazione è stata fatta all'inizio dello studio e dopo 9-12 mesi di trattamento.
Risultati principali
- Il gruppo che ha ricevuto la doppia terapia ha raggiunto livelli più bassi di colesterolo LDL (circa 63 mg/dl) rispetto al gruppo con solo atorvastatina (circa 73 mg/dl).
- La riduzione del volume delle placche nelle arterie è stata maggiore nel gruppo con doppia terapia (-1,4%) rispetto al gruppo con solo atorvastatina (-0,3%).
- Una percentuale più alta di pazienti con doppia terapia ha mostrato una regressione delle placche (78% contro 58%).
- Entrambi i trattamenti sono stati ben tollerati, con pochi effetti collaterali e pochi eventi cardiovascolari durante lo studio.
Perché è importante
La combinazione di atorvastatina ed ezetimibe sembra essere più efficace nel ridurre il colesterolo e nel diminuire le placche nelle arterie del cuore. Questo può aiutare a ridurre il rischio di problemi cardiaci futuri.
In conclusione
Rispetto all'uso di una sola statina, l'aggiunta di ezetimibe permette una riduzione più marcata delle placche coronariche, grazie a un abbassamento più efficace del colesterolo nel sangue. Entrambi i trattamenti sono sicuri e ben tollerati.