Che cosa è stato studiato
Lo studio ha esaminato quante persone con scompenso cardiaco, ma senza fibrillazione atriale (FA), hanno avuto un ictus e quali fattori aumentano questo rischio. Sono stati analizzati i dati di 6.054 pazienti senza FA, presi da due grandi studi internazionali sullo scompenso cardiaco.
Rischio di ictus nei pazienti con e senza fibrillazione atriale
- Nei pazienti con FA, il rischio di ictus era del 4,7%.
- Nei pazienti senza FA, il rischio era del 3,4%.
- In termini più precisi, si sono verificati 16,8 ictus ogni 1.000 pazienti all’anno con FA e 11,1 ogni 1.000 pazienti all’anno senza FA.
Fattori che aumentano il rischio di ictus senza fibrillazione atriale
Lo studio ha identificato alcuni fattori che aumentano il rischio di ictus nelle persone con scompenso cardiaco ma senza FA. Questi sono:
- Età: il rischio aumenta con l’età, in particolare ogni 10 anni in più.
- Gravità dello scompenso cardiaco: chi ha una forma più grave (classificata come classe III o IV secondo la New York Heart Association) ha un rischio maggiore rispetto a chi ha una forma meno grave (classe II).
- Diabete trattato con insulina: chi ha il diabete e usa insulina ha un rischio più alto.
- Indice di massa corporea (BMI): un BMI più alto fino a 30 kg/m2 sembra ridurre il rischio.
- Precedente ictus: chi ha già avuto un ictus ha un rischio aumentato.
- Livelli di Pro B-type Natriuretic Peptide: un marcatore nel sangue legato allo scompenso cardiaco, più alto significa rischio maggiore.
Valutazione del rischio complessivo
Combinando questi fattori in un punteggio di rischio, è stato possibile identificare i pazienti senza FA che hanno un rischio di ictus simile a quello dei pazienti con FA, cioè un rischio elevato.
In conclusione
Alcuni semplici dati clinici e demografici possono aiutare a riconoscere le persone con scompenso cardiaco, ma senza fibrillazione atriale, che hanno un rischio più alto di ictus. Questo permette di prestare maggiore attenzione a questi pazienti.