Che cos'è lo studio RELY
Lo studio RELY ha confrontato due dosi di dabigatran (110 mg e 150 mg due volte al giorno) con il warfarin, un anticoagulante tradizionale. L'obiettivo era valutare la capacità di questi farmaci di ridurre il rischio di ictus in pazienti con fibrillazione atriale, un disturbo del ritmo cardiaco.
Caratteristiche dei pazienti con e senza ipertensione
Nel gruppo di studio, circa l'80% dei pazienti aveva l'ipertensione arteriosa, cioè la pressione alta. La pressione media all'inizio dello studio era:
- 132,6/77,7 mmHg nei pazienti con ipertensione
- 124,8/74,6 mmHg nei pazienti senza ipertensione
I pazienti con ipertensione erano più spesso donne, avevano più diabete e punteggi più alti in scale che indicano il rischio di ictus (CHADS2 e CHA2DS2-Vasc).
Controllo della pressione durante lo studio
Durante lo studio, la pressione arteriosa media nei pazienti con ipertensione è rimasta stabile intorno a 130/76 mmHg, simile in tutti i gruppi di trattamento.
Risultati sull'efficacia e sicurezza dei farmaci
L'efficacia di dabigatran (sia 110 mg che 150 mg) nel prevenire ictus o embolia sistemica è risultata simile a quella del warfarin, sia nei pazienti con ipertensione che in quelli senza.
Per quanto riguarda il rischio di sanguinamento maggiore:
- Nei pazienti con ipertensione, il tasso di sanguinamenti maggiori era leggermente più alto rispetto a quelli senza ipertensione (3,39% vs 2,76%).
- Le emorragie cerebrali (sanguinamenti all'interno del cervello) erano simili tra i due gruppi.
Cosa significa in pratica
- Dabigatran è un'alternativa efficace e sicura al warfarin per pazienti con fibrillazione atriale, anche se hanno la pressione alta.
- Il controllo della pressione arteriosa è importante, ma durante lo studio è stato mantenuto stabile.
- Il rischio di sanguinamenti maggiori è leggermente più alto nei pazienti con ipertensione, ma le emorragie cerebrali non differivano significativamente.
In conclusione
In pazienti con fibrillazione atriale e ipertensione, dabigatran e warfarin mostrano un'efficacia simile nel prevenire ictus. Il rischio di sanguinamenti maggiori è leggermente più alto nei pazienti con pressione alta, ma le complicazioni più gravi come le emorragie cerebrali sono comparabili tra i farmaci. Questi dati aiutano a comprendere meglio le opzioni di trattamento in questa popolazione.