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Articolo per pazienti Pubblicato: 18/11/2015 Lettura: ~2 min

Effetti dei dispositivi impiantabili sulla mortalità: una revisione di studi

Fonte
Heart 2015;101:1800-1806 doi:10.1136/heartjnl-2015-307634.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Fabio Valente Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questa analisi riassume i risultati di diversi studi che hanno valutato come alcuni dispositivi medici impiantabili possono influenzare la sopravvivenza delle persone. Lo scopo è capire quale trattamento sia più efficace per ridurre il rischio di morte in base alle caratteristiche dei pazienti.

Che cosa è stato studiato

È stata condotta una metanalisi, cioè uno studio che unisce i risultati di 13 ricerche precedenti, coinvolgendo complessivamente 12.638 pazienti. L'obiettivo era confrontare l'effetto sulla mortalità di tre tipi di dispositivi impiantabili:

  • ICD (defibrillatore cardiaco impiantabile),
  • CRT-P (stimolatore cardiaco biventricolare senza defibrillatore),
  • CRT-D (stimolatore cardiaco biventricolare con defibrillatore).

Risultati principali

Lo studio ha mostrato che il dispositivo CRT-D è il più efficace nel ridurre il rischio di morte, con una diminuzione del 42% rispetto alla sola terapia medica. Seguono l'ICD con una riduzione del 29% e il CRT-P con il 28%.

Inoltre, il CRT-D ha ridotto la mortalità anche rispetto agli altri due dispositivi:

  • 19% in meno rispetto al CRT-P,
  • 18% in meno rispetto all'ICD.

Fattori che influenzano i benefici

Alcune caratteristiche dei pazienti sono state considerate per capire chi beneficia di più da ciascun dispositivo. Questi fattori includono:

  • la durata del QRS (un parametro dell'elettrocardiogramma che indica la conduzione elettrica del cuore),
  • la presenza di una particolare alterazione chiamata blocco di branca sinistra (BBS),
  • l'età,
  • il sesso.

In generale, il CRT-D ha ridotto la mortalità in tutti i gruppi di pazienti, con una riduzione che variava dal 28% al 53%.

I pazienti con durata del QRS uguale o superiore a 150 millisecondi, con blocco di branca sinistra e di sesso femminile hanno ottenuto maggiori benefici dai dispositivi CRT-P e CRT-D.

Gli uomini e le persone di età inferiore a 60 anni hanno tratto più vantaggio dall'ICD.

In conclusione

Questa analisi mostra che i dispositivi impiantabili possono ridurre il rischio di morte in persone con problemi cardiaci, con il CRT-D che risulta il più efficace. Le caratteristiche individuali come l'età, il sesso e alcuni parametri cardiaci aiutano a capire quale dispositivo può essere più utile per ogni paziente.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Fabio Valente

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