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Articolo per pazienti Pubblicato: 20/11/2015 Lettura: ~2 min

Studio RIVER-PCI: effetti della Ranolazina sull’angina e sulla qualità di vita dopo angioplastica incompleta

Fonte
Circulation online before print November 10, 2015, doi: 10.1161/CIRCULATIONAHA.115.019768.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Rossella Vastarella Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha valutato se il farmaco ranolazina può aiutare a ridurre il dolore al petto (angina) e migliorare la qualità di vita in pazienti che hanno subito un’angioplastica coronarica incompleta. I risultati mostrano come la ranolazina non abbia apportato benefici aggiuntivi rispetto al placebo in questa situazione.

Che cos’è l’angina e la PCI

L’angina è un dolore o fastidio al petto causato da una riduzione del flusso di sangue al cuore. La PCI (angioplastica coronarica percutanea) è un intervento che aiuta a migliorare il flusso sanguigno nelle arterie del cuore, spesso inserendo uno stent per aprire i vasi ostruiti.

Obiettivo dello studio RIVER-PCI

Alcuni pazienti, dopo la PCI, possono avere una rivascolarizzazione incompleta (ICR), cioè non tutte le arterie bloccate vengono trattate. Questo può far persistere o tornare l’angina. Lo studio ha voluto capire se la ranolazina, un farmaco usato per l’angina, potesse ridurre il dolore al petto e migliorare la qualità di vita in questi pazienti.

Come è stato condotto lo studio

  • 2.604 pazienti con angina cronica e ICR dopo PCI sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto ranolazina, l’altro un placebo (farmaco senza principio attivo).
  • La qualità di vita e la frequenza dell’angina sono state misurate all’inizio, dopo 1, 6 e 12 mesi.

Risultati principali

  • I pazienti che assumevano ranolazina avevano una maggiore probabilità di interrompere il trattamento rispetto a quelli con placebo.
  • Entrambi i gruppi hanno mostrato un miglioramento significativo della frequenza dell’angina e della qualità di vita entro il primo mese, mantenuto fino a un anno.
  • Non c’erano differenze significative tra i due gruppi nei punteggi di angina e qualità di vita durante tutto il periodo di osservazione.
  • Un miglioramento con ranolazina è stato osservato a 6 mesi solo in pazienti diabetici e in quelli con angina più frequente all’inizio, ma questo beneficio non è durato fino a 12 mesi.

Interpretazione dei risultati

Nonostante la presenza di rivascolarizzazione incompleta dopo PCI, l’aggiunta di ranolazina non ha portato a un miglioramento maggiore rispetto al placebo nella riduzione dell’angina o nella qualità di vita. Entrambi i gruppi hanno comunque mostrato un miglioramento significativo dopo l’angioplastica, che è durato fino a un anno.

In conclusione

La ranolazina non ha fornito benefici aggiuntivi per ridurre il dolore al petto o migliorare la qualità di vita in pazienti con rivascolarizzazione incompleta dopo angioplastica. Il miglioramento osservato è probabilmente dovuto all’intervento stesso e si mantiene nel tempo, indipendentemente dall’uso del farmaco.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Rossella Vastarella

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