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Articolo per pazienti Pubblicato: 09/01/2025 Lettura: ~3 min

Infezioni del pacemaker: cosa devi sapere sui rischi

Fonte
Massaro, G., Pascale, R., Biffi, M. et al. Sci Rep 14, 31563 (2024). DOI: 10.1038/s41598-024-73147-8.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Domenico Mario Giamundo

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 907 Sezione: 7

Abstract

Se hai un pacemaker o un defibrillatore impiantabile, è importante che tu sappia che questi dispositivi possono talvolta causare infezioni. Anche se si tratta di complicazioni rare, conoscere i segnali e i fattori di rischio ti aiuta a proteggere la tua salute e a sapere quando consultare il tuo medico.

I dispositivi cardiaci impiantabili come pacemaker e defibrillatori salvano ogni giorno migliaia di vite. Tuttavia, come ogni intervento medico, possono comportare alcuni rischi. Tra questi, le infezioni del dispositivo rappresentano una complicazione seria che richiede attenzione immediata.

Cosa sono le infezioni dei dispositivi cardiaci

Le infezioni dei dispositivi cardiaci impiantabili (CIEDI) si verificano quando batteri riescono a colonizzare il dispositivo o i tessuti circostanti. Queste infezioni possono essere localizzate (limitate alla zona dell'impianto) o sistemiche (diffuse in tutto il corpo attraverso il sangue).

I batteri possono raggiungere il dispositivo in diversi modi: durante l'intervento di impianto, attraverso la pelle, o tramite il flusso sanguigno da altre parti del corpo.

⚠️ Segnali di infezione da non ignorare

  • Rossore, gonfiore o calore nella zona del dispositivo
  • Dolore persistente o che peggiora nel sito dell'impianto
  • Febbre che non passa
  • Fuoriuscita di liquido o pus dalla ferita
  • Sensazione generale di malessere

Se noti uno qualsiasi di questi sintomi, contatta immediatamente il tuo cardiologo.

I batteri più pericolosi

Uno studio condotto su 157 pazienti con infezioni del dispositivo cardiaco ha identificato il Staphylococcus aureus come uno dei batteri più preoccupanti. Questo batterio è stato trovato in circa un terzo dei casi ed è associato a un rischio maggiore di complicazioni gravi.

Il Staphylococcus aureus tende a essere più comune in pazienti che hanno già problemi alle valvole cardiache, malattie renali croniche, o quando l'infezione si diffonde in tutto il corpo.

💡 La "tasca chiusa fredda": un tipo particolare di infezione

I ricercatori hanno identificato un tipo specifico di infezione chiamata "tasca chiusa fredda" (CCP). In questa condizione, l'infezione si sviluppa lentamente nella zona dove è alloggiato il dispositivo, spesso senza i classici segni di infiammazione come rossore o calore.

Questo tipo di infezione è particolarmente insidioso perché può passare inosservato più a lungo, ma è associato a un rischio maggiore di mortalità entro un anno.

Come i medici valutano il tuo rischio

Per aiutare i medici a identificare i pazienti a rischio più elevato, è stato sviluppato un sistema di punteggio chiamato BOP2D. Questo strumento considera diversi fattori per prevedere la probabilità di complicazioni gravi.

Se il tuo punteggio BOP2D è superiore a 2, significa che potresti aver bisogno di un monitoraggio più stretto e di trattamenti più aggressivi. Il tuo cardiologo utilizzerà questo e altri strumenti per personalizzare le tue cure.

✅ Come proteggere il tuo dispositivo

  • Mantieni pulita la zona dell'impianto seguendo le indicazioni del tuo medico
  • Evita traumi nella zona del dispositivo
  • Informa sempre dentisti e altri medici che hai un dispositivo impiantato
  • Prendi gli antibiotici prescritti prima di procedure dentali o chirurgiche
  • Non trascurare le visite di controllo programmate
  • Mantieni un buon controllo del diabete e di altre malattie croniche

L'importanza della diagnosi precoce

Riconoscere tempestivamente il tipo di infezione è fondamentale per scegliere il trattamento più efficace. I medici possono utilizzare diversi esami, come analisi del sangue, ecocardiogrammi (ecografie del cuore) e colture batteriche per identificare il batterio responsabile.

In alcuni casi, potrebbe essere necessario rimuovere completamente il dispositivo e sostituirlo dopo aver eliminato l'infezione. Questa decisione dipende dal tipo di batterio, dalla gravità dell'infezione e dalle tue condizioni generali di salute.

In sintesi

Le infezioni dei dispositivi cardiaci sono complicazioni serie ma trattabili se riconosciute in tempo. Conoscere i segnali di allarme e mantenere una buona igiene della zona dell'impianto sono i tuoi migliori alleati. Il tuo cardiologo ha a disposizione strumenti sempre più precisi per valutare il rischio e personalizzare le cure in base alle tue esigenze specifiche.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Domenico Mario Giamundo
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