Che cosa è stato studiato
Un gruppo di oltre 116.000 persone è stato seguito per 7 anni per capire chi, secondo le linee guida del 2014, dovrebbe iniziare una terapia per l’ipertensione rispetto alle linee guida precedenti.
Risultati principali
- Il numero di adulti che dovrebbero ricevere terapia per l’ipertensione è diminuito da 10,1 milioni (28,2%) a 9,3 milioni (25,9%) con le nuove linee guida.
- Le persone che ricevono la terapia hanno un rischio molto più alto di eventi cardiovascolari, cioè problemi seri come infarto, ictus o morte legata al cuore o ai vasi sanguigni, rispetto a chi non ha ipertensione.
- Anche chi non viene trattato secondo le nuove linee guida ma ha comunque ipertensione mostra un aumento del rischio di questi eventi rispetto alle persone senza ipertensione.
Cosa significa il rischio cardiovascolare
Il rischio cardiovascolare indica la probabilità di avere problemi al cuore o ai vasi sanguigni. In questo studio, chi è candidato alla terapia ha un rischio circa 5 volte più alto rispetto a chi non ha ipertensione. Chi non è candidato al trattamento, ma ha comunque pressione alta, ha un rischio circa 4 volte più alto rispetto a chi non ha ipertensione.
In conclusione
Le linee guida del 2014 per l’ipertensione riducono leggermente il numero di persone che ricevono una terapia. Tuttavia, sia chi è trattato sia chi non lo è ma ha pressione alta, presenta un rischio aumentato di problemi cardiovascolari rispetto a chi non ha ipertensione. Questo sottolinea l’importanza di valutare attentamente chi necessita di terapia per proteggere la salute del cuore e dei vasi.