Che cosa è stato studiato
Un gruppo di pazienti coreani ricoverati per scompenso cardiaco acuto è stato diviso in due gruppi in base alla frazione di eiezione (FE), cioè la capacità del cuore di pompare il sangue:
- HFpEF: FE pari o superiore al 50%, cioè funzione cardiaca preservata (528 pazienti)
- HFrEF: FE pari o inferiore al 40%, cioè funzione cardiaca ridotta (1142 pazienti)
Livelli di NT-proBNP nei due gruppi
Il NT-proBNP è una sostanza che si misura nel sangue e che aumenta quando il cuore è sotto stress. I pazienti con funzione cardiaca preservata (HFpEF) avevano livelli di NT-proBNP significativamente più bassi rispetto a quelli con funzione ridotta (HFrEF):
- HFpEF: media di 2723 ng/L
- HFrEF: media di 5644 ng/L
Prognosi e sopravvivenza
La sopravvivenza senza eventi negativi (come morte o nuovo ricovero per scompenso) a un anno era simile nei due gruppi:
- Mortalità per qualsiasi causa: 88,4% nel gruppo HFpEF e 86,9% nel gruppo HFrEF
- Combinazione di morte o riammissione per scompenso: 73,8% nel gruppo HFpEF e 70,6% nel gruppo HFrEF
Non c'erano differenze significative tra i due gruppi in questi risultati.
Significato dei livelli di NT-proBNP
Livelli più alti di NT-proBNP erano associati a una prognosi peggiore in entrambi i gruppi. Tuttavia, l'importanza di questo indicatore era simile sia nei pazienti con funzione cardiaca preservata che in quelli con funzione ridotta.
In conclusione
Il valore di NT-proBNP è utile per valutare la prognosi nei pazienti con scompenso cardiaco, indipendentemente dal fatto che la funzione del cuore sia preservata o ridotta. Anche se i livelli di NT-proBNP sono più bassi nei pazienti con funzione cardiaca conservata, il rischio di eventi negativi è simile a quello dei pazienti con funzione ridotta.