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Articolo per pazienti Pubblicato: 25/11/2015 Lettura: ~2 min

proBNP e prognosi nello scompenso cardiaco con frazione di eiezione preservata e ridotta

Fonte
HEART December 2015, Volume 101, Issue 23.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Fabio Valente Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega come un esame del sangue chiamato NT-proBNP possa aiutare a capire l'evoluzione dello scompenso cardiaco, una condizione in cui il cuore non funziona bene. Vengono confrontati due tipi di scompenso, basati sulla capacità del cuore di pompare il sangue, per vedere come i livelli di NT-proBNP influenzano la prognosi.

Che cosa è stato studiato

Un gruppo di pazienti coreani ricoverati per scompenso cardiaco acuto è stato diviso in due gruppi in base alla frazione di eiezione (FE), cioè la capacità del cuore di pompare il sangue:

  • HFpEF: FE pari o superiore al 50%, cioè funzione cardiaca preservata (528 pazienti)
  • HFrEF: FE pari o inferiore al 40%, cioè funzione cardiaca ridotta (1142 pazienti)

Livelli di NT-proBNP nei due gruppi

Il NT-proBNP è una sostanza che si misura nel sangue e che aumenta quando il cuore è sotto stress. I pazienti con funzione cardiaca preservata (HFpEF) avevano livelli di NT-proBNP significativamente più bassi rispetto a quelli con funzione ridotta (HFrEF):

  • HFpEF: media di 2723 ng/L
  • HFrEF: media di 5644 ng/L

Prognosi e sopravvivenza

La sopravvivenza senza eventi negativi (come morte o nuovo ricovero per scompenso) a un anno era simile nei due gruppi:

  • Mortalità per qualsiasi causa: 88,4% nel gruppo HFpEF e 86,9% nel gruppo HFrEF
  • Combinazione di morte o riammissione per scompenso: 73,8% nel gruppo HFpEF e 70,6% nel gruppo HFrEF

Non c'erano differenze significative tra i due gruppi in questi risultati.

Significato dei livelli di NT-proBNP

Livelli più alti di NT-proBNP erano associati a una prognosi peggiore in entrambi i gruppi. Tuttavia, l'importanza di questo indicatore era simile sia nei pazienti con funzione cardiaca preservata che in quelli con funzione ridotta.

In conclusione

Il valore di NT-proBNP è utile per valutare la prognosi nei pazienti con scompenso cardiaco, indipendentemente dal fatto che la funzione del cuore sia preservata o ridotta. Anche se i livelli di NT-proBNP sono più bassi nei pazienti con funzione cardiaca conservata, il rischio di eventi negativi è simile a quello dei pazienti con funzione ridotta.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Fabio Valente

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