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Articolo per pazienti Pubblicato: 13/01/2025 Lettura: ~2 min

Confronto tra TAVI e chirurgia: risultati a 10 anni dello studio NOTION

Fonte
Thyregod HGH, Jørgensen TH, Ihlemann N, et al. Eur Heart J. 2024 Apr 1;45(13):1116-1124. doi: 10.1093/eurheartj/ehae043.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Domenico Mario Giamundo Aggiornato il 31/01/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 907 Sezione: 7

Introduzione

Lo studio NOTION ha confrontato due modi diversi per trattare una grave malattia della valvola aortica del cuore: l'impianto di una valvola tramite catetere (TAVI) e la chirurgia tradizionale. Dopo 10 anni di osservazione, i risultati mostrano che entrambe le opzioni sono sicure ed efficaci per i pazienti con un rischio chirurgico basso o moderato.

Che cos'è la TAVI e la chirurgia tradizionale (SAVR)?

La TAVI (Impianto Transcatetere della Valvola Aortica) è una procedura meno invasiva che permette di sostituire la valvola aortica malata inserendo una nuova valvola tramite un tubicino (catetere) senza aprire il torace. La SAVR (Chirurgia di Sostituzione della Valvola Aortica) è l'intervento tradizionale che prevede l'apertura del torace per sostituire la valvola malata con una valvola artificiale chiamata bioprotesi.

Lo studio NOTION

Lo studio ha coinvolto 280 pazienti con stenosi valvolare aortica grave, cioè con una valvola aortica molto ristretta che ostacola il flusso del sangue dal cuore. I pazienti sono stati divisi in due gruppi:

  • 145 pazienti hanno ricevuto la TAVI con una valvola autoespandibile chiamata CoreValve;
  • 135 pazienti sono stati sottoposti a chirurgia tradizionale (SAVR) con valvola bioprotesica.

I pazienti avevano un'età media di circa 79 anni e un rischio chirurgico considerato basso o moderato.

Risultati principali dopo 10 anni

  • Rischio di eventi gravi (morte per qualsiasi causa, ictus o infarto): identico nei due gruppi, con circa il 65,5% di pazienti che hanno avuto uno di questi eventi.
  • Deterioramento grave della valvola (SVD): meno frequente dopo TAVI (1,5%) rispetto alla chirurgia (10%). Questo significa che la valvola impiantata con TAVI ha funzionato meglio nel lungo termine.
  • Altre disfunzioni valvolari non strutturali gravi sono state meno comuni dopo TAVI (20,5%) rispetto alla chirurgia (43%).
  • Endocardite (infezione della valvola): simile nei due gruppi, intorno al 7%.
  • Trombosi della valvola: nessun caso clinico osservato in entrambi i gruppi.
  • Insufficienza della valvola bioprotesica (BVF), cioè problemi gravi che richiedono un nuovo intervento o che possono portare a morte correlata alla valvola, è stata simile tra TAVI (9,7%) e chirurgia (13,8%).

Cosa significa per i pazienti?

Per i pazienti con stenosi aortica grave e rischio chirurgico basso o moderato, la TAVI rappresenta un'alternativa valida alla chirurgia tradizionale anche nel lungo termine, con risultati simili in termini di sopravvivenza e complicanze gravi. Inoltre, la valvola impiantata con TAVI sembra avere una minore tendenza a deteriorarsi gravemente nel tempo.

In conclusione

Lo studio NOTION dimostra che sia la TAVI che la chirurgia tradizionale sono opzioni efficaci e sicure per il trattamento della stenosi aortica grave in pazienti con rischio chirurgico basso o moderato. Dopo 10 anni, i risultati clinici principali sono simili, mentre la valvola impiantata con TAVI mostra una migliore durata nel tempo rispetto alla chirurgia.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Domenico Mario Giamundo

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