Che cos'è lo studio SPRINT
Lo studio SPRINT (Systolic Blood Pressure Intervention Trial) ha coinvolto oltre 9.000 persone con pressione alta, ma senza diabete, per valutare se abbassare la pressione arteriosa sistolica (il numero più alto nella misurazione della pressione) a meno di 120 mmHg fosse più efficace rispetto al tradizionale obiettivo di 140 mmHg.
Risultati principali
- Abbassare la pressione a meno di 120 mmHg ha ridotto del 25% il rischio di eventi gravi come infarto, ictus, scompenso cardiaco e morte per cause cardiovascolari.
- La mortalità per tutte le cause è diminuita del 27% nel gruppo con pressione più bassa.
- La mortalità per cause cardiovascolari è diminuita del 43%.
Tuttavia, nel gruppo con pressione più bassa sono stati osservati più effetti collaterali, come ipotensione (pressione troppo bassa), sincope (svenimenti), danno renale e problemi legati ai farmaci usati.
Implicazioni e discussioni
Gli esperti sottolineano che, pur con alcuni rischi, i benefici di mantenere la pressione più bassa sono superiori. Questo potrebbe portare a modifiche nelle linee guida per il trattamento dell'ipertensione.
Lo studio ha però escluso pazienti con diabete, lasciando aperta la domanda su quale sia il miglior obiettivo pressorio per loro.
Il caso dei pazienti diabetici
Un altro studio, l'ACCORDION, ha seguito pazienti diabetici per più tempo e ha mostrato che abbassare intensamente la pressione può portare a benefici, anche se non sempre in modo significativo nel breve termine.
Gli esperti suggeriscono che i pazienti diabetici potrebbero comunque beneficiare di un controllo della pressione più stretto, vicino a 130 mmHg, senza differenze sostanziali rispetto ai non diabetici.
Considerazioni finali
- Raggiungere target di pressione più bassi richiede spesso più farmaci e controlli frequenti.
- Non tutti i pazienti possono essere trattati allo stesso modo, e serve attenzione ai possibili effetti collaterali.
- Le linee guida future probabilmente terranno conto di questi nuovi dati per migliorare la cura dei pazienti con pressione alta.
In conclusione
Lo studio SPRINT ha mostrato che abbassare la pressione arteriosa sistolica a meno di 120 mmHg può ridurre significativamente il rischio di eventi cardiaci e mortalità in pazienti ad alto rischio, anche se con un aumento di alcuni effetti collaterali. Per i pazienti diabetici, i dati sono meno chiari ma indicano che un controllo più stretto della pressione può essere vantaggioso. Questi risultati stanno influenzando il modo in cui si pensa al trattamento dell'ipertensione e potrebbero portare a nuove raccomandazioni per mantenere la pressione più bassa possibile in molti pazienti.