Che cosa significa insufficienza cardiaca a frazione d'eiezione preservata
In questa condizione, il cuore ha difficoltà a pompare il sangue in modo efficiente, anche se la capacità di contrazione (chiamata frazione d'eiezione) è normale o quasi normale.
Lo studio e il suo scopo
Lo studio ha coinvolto 110 pazienti con questa forma di insufficienza cardiaca. I partecipanti hanno ricevuto per 6 settimane l'isosorbide mononitrato, aumentando gradualmente la dose da 30 mg a 120 mg al giorno, oppure un placebo (una pillola senza principio attivo). Dopo queste 6 settimane, i gruppi sono stati scambiati (crossover) per altri 6 settimane.
Come è stata misurata l'attività
L'attività quotidiana è stata valutata usando un accelerometro, un dispositivo che misura i movimenti e registra quanto si muovono i pazienti durante il giorno.
Risultati principali
- Con la dose più alta di isosorbide mononitrato (120 mg), i pazienti hanno mostrato una tendenza a muoversi meno rispetto a quando assumevano il placebo, anche se questa differenza non è risultata statisticamente significativa.
- È stata invece osservata una riduzione significativa nelle ore di attività giornaliera con il farmaco rispetto al placebo.
- Durante tutto il periodo di trattamento, l'attività misurata è risultata inferiore nei pazienti che assumevano isosorbide mononitrato rispetto a quelli con placebo.
- L'attività diminuiva progressivamente con l'aumento della dose del farmaco, mentre non cambiava con il placebo.
- Non sono state trovate differenze importanti tra i due gruppi nella distanza percorsa nel test del cammino di 6 minuti, nella qualità della vita o nei livelli di un marcatore nel sangue chiamato NT-proBNP, che indica la gravità dell'insufficienza cardiaca.
In conclusione
In questo studio, l'uso di isosorbide mononitrato in pazienti con insufficienza cardiaca a frazione d'eiezione preservata non ha migliorato l'attività quotidiana. Anzi, è stata osservata una leggera riduzione del movimento e delle ore di attività durante il trattamento con il farmaco, senza benefici evidenti sulla qualità della vita o su altri parametri di salute.