Che cosa è stato studiato
Lo studio ha coinvolto 140 adolescenti con diabete di tipo 1, con un'età media di circa 15 anni. Tutti avevano un peso superiore alla norma per la loro età e altezza. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi: uno ha ricevuto metformina fino a 2000 mg al giorno insieme all'insulina, l'altro un placebo (una sostanza senza effetto) per 26 settimane.
Risultati principali
- Controllo della glicemia (HbA1c): dopo 13 settimane, chi assumeva metformina ha mostrato un miglioramento iniziale, ma dopo 26 settimane non c'erano differenze rispetto al gruppo placebo.
- Uso di insulina: il gruppo che ha preso metformina ha usato una quantità leggermente minore di insulina ogni giorno rispetto al gruppo placebo.
- Variazioni di peso e composizione corporea: più adolescenti nel gruppo metformina hanno ridotto il loro indice di massa corporea (BMI) di almeno il 10%. Inoltre, questo gruppo ha avuto un aumento di peso minore e una riduzione maggiore del grasso corporeo totale.
- Effetti collaterali: chi ha preso metformina ha riportato più frequentemente disturbi gastrointestinali, come nausea o mal di stomaco.
Cosa significa tutto questo
L'aggiunta di metformina alla terapia insulinica in adolescenti sovrappeso o obesi con diabete di tipo 1 non migliora il controllo del glucosio nel sangue in modo significativo. Tuttavia, può aiutare a ridurre la quantità di insulina necessaria e migliorare la composizione del corpo, riducendo il grasso. Questi benefici vanno però bilanciati con un maggior rischio di effetti collaterali a livello dello stomaco e dell'intestino.
In conclusione
La metformina aggiunta all'insulina in adolescenti con diabete tipo 1 e sovrappeso o obesità non migliora il controllo della glicemia, ma può aiutare a usare meno insulina e a ridurre il grasso corporeo. È importante considerare anche gli effetti collaterali gastrointestinali più frequenti con questo trattamento.