Che cos’è l’angina e chi sono i pazienti coinvolti
L’angina è un dolore o fastidio al petto che si verifica quando il cuore non riceve abbastanza sangue ricco di ossigeno. Questo può succedere in persone con malattia coronarica, cioè con arterie del cuore strette o bloccate, e con disfunzione sistolica del ventricolo sinistro, cioè quando la parte sinistra del cuore ha difficoltà a pompare il sangue in modo efficace.
Obiettivi dello studio STICH
Lo studio STICH ha voluto capire tre cose importanti:
- Se avere angina significa avere una prognosi peggiore, cioè un rischio più alto di eventi gravi o morte.
- Se la presenza di angina può aiutare a capire quali pazienti traggono più beneficio da un intervento chirurgico chiamato bypass aortocoronarico (BPAC), che serve a migliorare il flusso di sangue al cuore.
- Se il BPAC può migliorare il dolore da angina nei pazienti con problemi al cuore.
Come è stato condotto lo studio
Lo studio ha coinvolto 1212 pazienti con una funzione cardiaca ridotta (frazione di eiezione ≤ 35%) e malattia coronarica. I pazienti sono stati divisi in due gruppi, uno ha ricevuto il BPAC e l’altro solo la terapia medica (farmaci e cure non chirurgiche). Circa il 64% dei pazienti aveva angina.
Risultati principali
- Tra i pazienti trattati solo con farmaci, la mortalità (numero di persone decedute) era simile tra chi aveva angina e chi no.
- L’effetto del BPAC sulla sopravvivenza era simile sia nei pazienti con angina sia in quelli senza.
- I pazienti che hanno ricevuto il BPAC avevano più probabilità di vedere un miglioramento nel dolore da angina rispetto a chi ha ricevuto solo la terapia medica.
Cosa significa tutto questo
La presenza di angina non indica un rischio maggiore di morte nei pazienti con problemi al cuore curati con farmaci. Inoltre, l’angina non aiuta a capire chi avrà più vantaggi in termini di sopravvivenza dall’intervento chirurgico di BPAC. Tuttavia, il BPAC può migliorare il dolore da angina più efficacemente rispetto ai soli farmaci.
In conclusione
In sintesi, avere angina non significa necessariamente un rischio più alto di morte per chi ha malattia coronarica e una funzione cardiaca ridotta. L’intervento chirurgico di bypass può aiutare a ridurre il dolore da angina, anche se non cambia in modo significativo la sopravvivenza rispetto alla terapia medica nei diversi gruppi di pazienti.