Che cosa è stato studiato
I ricercatori hanno analizzato se i livelli di ormone della crescita (GH) possono aiutare a prevedere il rischio di ospedalizzazione o morte entro un anno in pazienti con insufficienza cardiaca acuta. Hanno confrontato questo ormone con un altro indicatore chiamato NT-proBNP e con un sistema di punteggio chiamato ADHERE, che tiene conto di fattori come età, sesso, urea nel sangue, frequenza cardiaca e pressione arteriosa.
Come è stato fatto lo studio
Lo studio ha coinvolto 537 pazienti con insufficienza cardiaca acuta. Questi pazienti sono stati divisi in due gruppi in base alla funzione del cuore:
- HFrEF: frazione di eiezione (una misura di quanto bene il cuore pompa il sangue) inferiore al 50%;
- HFpEF: frazione di eiezione pari o superiore al 50%.
I livelli di ormone della crescita e di NT-proBNP sono stati misurati all'inizio dello studio.
Cosa hanno trovato
- I pazienti con livelli più alti di ormone della crescita avevano una probabilità maggiore di essere riammessi in ospedale o di morire entro un anno.
- Questo risultato è stato valido sia per chi aveva una frazione di eiezione ridotta sia per chi la manteneva normale.
- L'ormone della crescita ha mostrato una buona capacità di prevedere questi eventi, anche meglio di alcuni altri indicatori.
- Aggiungendo i livelli di ormone della crescita al punteggio ADHERE, la capacità di valutare il rischio è migliorata.
Perché è importante
Questi risultati suggeriscono che l'ormone della crescita può essere un nuovo indicatore utile per capire quali pazienti con insufficienza cardiaca acuta hanno un rischio maggiore di problemi seri entro un anno. Questo può aiutare i medici a monitorare meglio questi pazienti.
In conclusione
I livelli di ormone della crescita nel sangue sono un segnale importante per prevedere il rischio di ospedalizzazione o morte entro un anno in persone con insufficienza cardiaca acuta. Questo ormone può essere usato insieme ad altri strumenti per valutare meglio la situazione e aiutare nella gestione della malattia.