Che cos'è l'ictus e perché colpisce soprattutto gli anziani
L'ictus è un evento che colpisce il cervello a causa di un problema ai vasi sanguigni, come un blocco o una rottura. Anche se può capitare a qualsiasi età, la probabilità aumenta molto con l'avanzare degli anni.
- Da 55 anni in poi, il rischio di ictus raddoppia ogni 10 anni.
- Tra il 75% e l'89% degli ictus si verifica in persone sopra i 65 anni.
- Circa la metà degli ictus riguarda persone sopra i 70 anni, e un quarto sopra gli 85 anni.
Questi numeri mostrano quanto l'età sia il fattore di rischio più importante, anche se non modificabile, per l'ictus.
Come l'invecchiamento influisce sul rischio di ictus
Con l'età, i vasi sanguigni cambiano e diventano più fragili, aumentando il rischio di ictus. Tuttavia, non è solo l'invecchiamento in sé a causare questi problemi, ma anche l'esposizione prolungata a fattori di rischio non controllati, come:
- ipertensione (pressione alta);
- fibrillazione atriale (un tipo di battito cardiaco irregolare);
- diabete;
- colesterolo alto;
- fumo di sigaretta;
- obesità.
Tra questi, l'ipertensione e la fibrillazione atriale sono i più importanti negli anziani molto avanti con l'età.
Le differenze tra uomini e donne anziani
Negli ottantenni, l'ictus ischemico (causato da un blocco) è più frequente negli uomini. Tuttavia, tra gli ultraottantenni, la maggior parte dei casi riguarda le donne. Questo è probabilmente dovuto al fatto che le donne vivono più a lungo e quindi sono più numerose nelle fasce di età più avanzate, dove l'ictus è più comune.
Fibrillazione atriale e prevenzione dell'ictus
La fibrillazione atriale è un'aritmia che aumenta molto il rischio di ictus causato da emboli (blocchi formati da coaguli di sangue). Questo rischio cresce con l'età e può essere fino a 4-5 volte maggiore in chi ha questa condizione.
La terapia anticoagulante, come il warfarin, è molto efficace nel ridurre il rischio di ictus in chi ha fibrillazione atriale. Riduce il rischio del 64%, anche se aumenta leggermente il rischio di sanguinamenti.
Purtroppo, molti anziani non ricevono questa terapia, spesso per timore di complicazioni. Tuttavia, studi dimostrano che, se usata con attenzione, la terapia anticoagulante è sicura e molto utile anche negli anziani.
I nuovi anticoagulanti orali
I nuovi farmaci anticoagulanti orali (NAO) rappresentano un importante progresso. Offrono:
- maggiore sicurezza, con meno rischi di sanguinamenti gravi rispetto al warfarin;
- maggior facilità d'uso, senza necessità di frequenti controlli del sangue;
- meno interazioni con altri farmaci, importante per chi prende molte medicine.
Questi farmaci sono oggi considerati la scelta migliore per prevenire l'ictus nei pazienti anziani con fibrillazione atriale.
In conclusione
L'ictus è una delle cause principali di morte e disabilità negli anziani. Tuttavia, con una buona prevenzione, soprattutto controllando la pressione alta e la fibrillazione atriale, è possibile ridurre molto il rischio. L'età avanzata non deve essere vista come un ostacolo alla prevenzione. Anzi, gli anziani possono e devono beneficiare di strategie efficaci per vivere in salute più a lungo.