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Articolo per pazienti Pubblicato: 10/02/2016 Lettura: ~2 min

La bradicardia e il rischio cardiovascolare: cosa sapere

Fonte
JAMA Intern Med. 2016;176(2):219-227. doi:10.1001/jamainternmed.2015.7655 - Ajay Dharod, MD.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La bradicardia è una condizione in cui il cuore batte più lentamente del normale. È importante capire come questa condizione possa influire sulla salute, specialmente riguardo al cuore e alla mortalità. Qui spieghiamo in modo semplice cosa dicono gli studi più recenti su questo argomento.

Che cos'è la bradicardia?

Bradicardia significa che il cuore batte meno di 60 volte al minuto. In alcune persone, specialmente se sono in buona salute o molto allenate, questo può essere normale e non causare problemi.

Lo studio e cosa ha esaminato

Un gruppo di ricercatori ha analizzato i dati di 6.733 adulti tra i 45 e gli 84 anni senza malattie cardiache evidenti. Hanno misurato la frequenza cardiaca (quanti battiti al minuto) e hanno seguito queste persone per più di 10 anni, per vedere se la bradicardia fosse legata a un aumento del rischio di malattie del cuore o di morte.

I risultati principali

  • La maggior parte delle persone aveva una frequenza cardiaca media di 63 battiti al minuto.
  • Circa il 5% aveva una frequenza cardiaca inferiore a 50 battiti al minuto.
  • Tra chi non assumeva farmaci che rallentano il battito del cuore, una frequenza inferiore a 50 battiti non aumentava il rischio di malattie cardiache o di morte.
  • Al contrario, una frequenza cardiaca superiore a 80 battiti al minuto era collegata a un rischio maggiore di mortalità.
  • Tra chi assumeva farmaci che rallentano il battito, una frequenza inferiore a 50 battiti era invece associata a un aumento del rischio di morte.

Cosa significa tutto questo

La bradicardia di per sé, cioè senza l’uso di farmaci che la causano, non sembra aumentare il rischio di problemi al cuore o di morte. Tuttavia, se si assumono farmaci che rallentano il battito cardiaco, una frequenza molto bassa può essere un segnale di attenzione.

In conclusione

La bradicardia senza sintomi e senza farmaci associati generalmente non aumenta il rischio di malattie cardiovascolari o mortalità. È importante però considerare il contesto, soprattutto l’uso di farmaci che influenzano la frequenza cardiaca.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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