Che cosa è stato studiato
Lo studio ha coinvolto 131 persone con pressione alta non trattata, con un'età media di 52 anni e un peso leggermente superiore alla norma. Questi pazienti hanno misurato la pressione arteriosa in due modi:
- Monitoraggio continuo per 24 ore.
- Misurazioni a casa, sia di giorno (due volte al mattino e due alla sera per 6 giorni) sia di notte (3 notti, con 3 misurazioni per ora).
Oltre alla pressione, sono stati valutati segni di danno agli organi, come:
- La presenza di proteine nelle urine (microalbuminuria), che può indicare problemi ai reni.
- Ecografie del cuore e delle arterie del collo per vedere se ci sono modifiche strutturali.
- Misurazioni della circolazione sanguigna alle gambe e alle braccia.
I risultati principali
Le misurazioni della pressione fatte a casa durante il giorno e la notte erano leggermente più alte rispetto a quelle del monitoraggio di 24 ore, ma comunque molto simili e ben correlate.
In particolare, la pressione arteriosa sistolica (la pressione quando il cuore batte) misurata di notte, sia con il monitoraggio continuo sia con le misurazioni a casa, era strettamente legata al danno agli organi. Questo danno si vedeva soprattutto in due aspetti:
- Aumento della massa del ventricolo sinistro del cuore, che può indicare uno sforzo maggiore del cuore.
- Spessore aumentato delle pareti delle arterie del collo, che può essere un segno di problemi vascolari.
Perché è importante
Questo significa che misurare la pressione arteriosa durante la notte a casa può essere un modo semplice e affidabile per capire se l’ipertensione sta causando danni agli organi, proprio come il monitoraggio più complesso di 24 ore.
In conclusione
La pressione arteriosa notturna è un indicatore importante del possibile danno d’organo nelle persone con ipertensione. Misurare la pressione a casa durante la notte può fornire informazioni utili e simili a quelle ottenute con il monitoraggio continuo per 24 ore.