Che cosa è stato studiato
Lo studio ha analizzato l'effetto di messaggi di testo automatici inviati ai pazienti con ipertensione (pressione alta) per aiutarli a seguire la terapia. I partecipanti sono stati divisi in tre gruppi in modo casuale:
- Ricevere messaggi di testo solo informativi
- Ricevere messaggi di testo interattivi, cioè che permettevano una risposta
- Seguire le cure tradizionali senza messaggi
Lo studio è stato condotto in Sud Africa e ha coinvolto 1372 adulti trattati per ipertensione.
Cosa è stato misurato
Il risultato principale era la variazione della pressione sistolica (la pressione quando il cuore batte) dopo 12 mesi rispetto all’inizio dello studio. La pressione è stata misurata con un dispositivo affidabile.
Risultati principali
- A 12 mesi, chi ha ricevuto messaggi informativi ha avuto una riduzione media della pressione sistolica di circa 2,2 mmHg rispetto a chi ha seguito le cure tradizionali.
- Chi ha ricevuto messaggi interattivi ha avuto una riduzione di circa 1,6 mmHg, ma senza una differenza significativa rispetto ai messaggi informativi.
- La percentuale di persone con pressione sotto 140/90 mmHg (valore considerato normale) era più alta nei gruppi con messaggi di testo rispetto a quello con cure tradizionali.
Cosa significa tutto questo
L’invio di messaggi di testo automatici può aiutare le persone con pressione alta a seguire meglio la terapia e a mantenere la pressione più bassa. Tuttavia, non è stato dimostrato un vantaggio maggiore con messaggi che permettono l’interazione rispetto a quelli solo informativi.
In conclusione
Un semplice programma che invia messaggi di testo può contribuire a ridurre leggermente la pressione sanguigna in adulti con ipertensione. Questo metodo può essere un supporto utile insieme alle cure tradizionali, ma non sostituisce il controllo medico.