Che cosa è stato studiato
Lo studio ha coinvolto 876 persone di età superiore ai 65 anni con scompenso cardiaco, divise in due gruppi:
- 626 con frazione di eiezione ridotta (HFrEF), cioè con una parte del cuore che pompa meno sangue del normale;
- 250 con frazione di eiezione conservata (HFpEF), cioè con una funzione di pompaggio più normale ma comunque con problemi cardiaci.
Ai partecipanti sono stati dati due tipi di beta bloccanti, bisoprololo o carvedilolo, aumentando la dose fino a quella massima tollerata.
Cosa è stato valutato
Dopo 12 settimane, sono stati controllati diversi aspetti:
- La tollerabilità del farmaco, cioè quanto i pazienti riuscivano a prenderlo senza problemi;
- La frequenza cardiaca e la pressione arteriosa;
- La funzione del cuore durante la contrazione e il rilassamento;
- La classe funzionale NYHA, che indica quanto il cuore limita le attività quotidiane;
- Il risultato di un test del cammino per valutare la capacità fisica;
- La qualità di vita percepita dai pazienti;
- Il livello di pro-BNP, una sostanza nel sangue che riflette lo stress del cuore.
Risultati principali
- La tollerabilità e la dose giornaliera dei due beta bloccanti erano simili in entrambi i gruppi.
- I pazienti con frazione di eiezione conservata (HFpEF) avevano più effetti collaterali e spesso dovevano ridurre la dose.
- I pazienti con frazione di eiezione ridotta (HFrEF) mostravano un miglioramento più evidente nella classe funzionale, cioè riuscivano a fare più attività senza problemi.
- La frequenza cardiaca si riduceva in modo simile in entrambi i gruppi (circa 6-7 battiti al minuto in meno).
- Non sono stati osservati cambiamenti nei parametri che indicano la funzione diastolica, cioè la capacità del cuore di rilassarsi e riempirsi di sangue.
Cosa significa
I beta bloccanti sono generalmente ben tollerati sia nelle persone con scompenso cardiaco a frazione di eiezione conservata sia in quelle con frazione ridotta. Tuttavia, chi ha la frazione conservata può avere più effetti collaterali e meno benefici evidenti nella funzione del cuore e nella capacità di svolgere attività.
In entrambi i gruppi, questi farmaci non hanno modificato i segni che indicano la funzione diastolica, che è importante per la prognosi della malattia.
In conclusione
Lo studio mostra che i beta bloccanti possono essere usati in sicurezza in persone con diversi tipi di scompenso cardiaco. Chi ha la frazione di eiezione ridotta tende a trarne maggiori benefici in termini di miglioramento della capacità fisica e della funzione cardiaca. La tollerabilità è simile, ma chi ha la frazione conservata può avere più effetti collaterali.