Che cos’è lo scompenso cardiaco a frazione d’eiezione preservata (HFpEF)
Lo scompenso cardiaco a frazione d’eiezione preservata è una condizione in cui il cuore ha difficoltà a pompare il sangue in modo efficace, anche se la capacità di contrazione del cuore (chiamata frazione d’eiezione) è normale o quasi normale.
Il ruolo della funzione renale
In questo studio, è stata considerata la presenza o meno di disfunzione renale, cioè un problema ai reni che si valuta con un esame chiamato velocità di filtrazione glomerulare stimata (eGFR). Se questo valore è inferiore a 60 mL/min per 1,73 m2, si parla di disfunzione renale.
Come è stato condotto lo studio
Lo studio ha analizzato 5.867 pazienti con scompenso cardiaco HFpEF acuto, raccolti in più centri. Tra questi, il 68% aveva anche disfunzione renale.
Principali risultati
- La mortalità durante il ricovero in ospedale era più alta nei pazienti con problemi renali rispetto a quelli senza.
- Nei pazienti con disfunzione renale, i fattori che influenzavano maggiormente il rischio di morte erano:
- età (più si invecchia, maggiore il rischio);
- pressione sanguigna sistolica (la pressione quando il cuore si contrae); valori più bassi erano associati a un rischio maggiore;
- valore dell’eGFR (una funzione renale migliore era collegata a un rischio minore);
- livelli di proteina C-reattiva (un indicatore di infiammazione nel corpo); valori più alti indicavano un rischio maggiore;
- uso di alcuni farmaci come diuretici, ACE-inibitori o bloccanti dei recettori dell’angiotensina II, e beta-bloccanti, che erano associati a un rischio minore.
- Nei pazienti senza disfunzione renale, i fattori importanti erano l’età, la pressione sanguigna sistolica e l’uso di ACE-inibitori o bloccanti dei recettori dell’angiotensina II.
Differenze tra i due gruppi
Lo studio ha mostrato che ci sono differenze significative nelle caratteristiche cliniche e nei fattori che influenzano la prognosi tra pazienti con e senza problemi renali, come ad esempio i livelli di proteina C-reattiva e l’effetto dei beta-bloccanti.
In conclusione
Lo scompenso cardiaco a frazione d’eiezione preservata può presentarsi in modo diverso a seconda della presenza o meno di problemi renali. I pazienti con disfunzione renale hanno un rischio più alto di mortalità durante il ricovero e mostrano fattori prognostici diversi rispetto a chi non ha problemi ai reni. Questi risultati aiutano a comprendere meglio le diverse forme di questa malattia e a considerare con attenzione i fattori che possono influenzare l’andamento della malattia.