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Articolo per pazienti Pubblicato: 15/03/2016 Lettura: ~2 min

Metformina e pioglitazone riducono l’infiammazione nella sclerosi multipla con sindrome metabolica

Fonte
JAMA Neurol. 2016 Mar 7. doi: 10.1001/jamaneurol.2015.5050. [Epub ahead of print] Haghikia A.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Besmir Nreu Aggiornato il 04/02/2026

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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Alcuni farmaci usati per la sindrome metabolica, come la metformina e il pioglitazone, possono aiutare a ridurre l'infiammazione nei pazienti con sclerosi multipla. Questo è importante perché l'infiammazione gioca un ruolo chiave nella progressione della malattia. Di seguito spieghiamo i risultati di uno studio che ha valutato questi effetti.

Che cos'è la sclerosi multipla e la sindrome metabolica

La sclerosi multipla è una malattia in cui il sistema immunitario attacca il sistema nervoso, causando infiammazione e danni. La sindrome metabolica è un insieme di condizioni come obesità, pressione alta, e problemi di zuccheri nel sangue, che aumentano il rischio di malattie cardiache e diabete.

Il legame tra obesità, infiammazione e sclerosi multipla

L'aumento dell'obesità e di uno stile di vita sedentario sembra essere collegato a un aumento delle malattie autoimmuni, come la sclerosi multipla. L'obesità può aumentare l'infiammazione nel corpo, peggiorando queste condizioni.

Lo studio sui farmaci metformina e pioglitazone

Uno studio ha coinvolto 50 pazienti con sclerosi multipla e sindrome metabolica, tutti con indice di massa corporea (BMI) di 30 o superiore, cioè obesi. I pazienti sono stati divisi in tre gruppi:

  • 20 pazienti hanno ricevuto metformina (da 850 a 1500 mg al giorno)
  • 10 pazienti hanno ricevuto pioglitazone (da 15 a 30 mg al giorno)
  • 20 pazienti non hanno ricevuto alcun trattamento (gruppo controllo)

I pazienti sono stati seguiti per circa 27 mesi, con controlli neurologici ogni 3 mesi e risonanze magnetiche ogni 6 mesi.

Risultati principali dello studio

  • Il numero di nuove lesioni nel cervello, visibili con la risonanza magnetica, è diminuito del 20% nel gruppo con metformina e del 26% nel gruppo con pioglitazone dopo 24 mesi.
  • Le lesioni attive, che indicano infiammazione in corso, si sono ridotte del 6% con metformina e del 14% con pioglitazone.
  • I livelli nel sangue di leptina (una sostanza legata all'infiammazione e all'obesità) sono diminuiti, mentre quelli di adiponectina (una sostanza con effetti protettivi) sono aumentati nei pazienti trattati.
  • Le sostanze infiammatorie prodotte dalle cellule immunitarie sono risultate significativamente ridotte nei gruppi trattati rispetto al gruppo senza trattamento.
  • Parametri della sindrome metabolica, come la glicemia a digiuno, i livelli di insulina, il colesterolo e la pressione arteriosa, sono migliorati dopo 12 mesi di trattamento.

Come agiscono metformina e pioglitazone

Questi farmaci, usati normalmente per il diabete e la sindrome metabolica, hanno anche un effetto antinfiammatorio. Riducendo l'infiammazione, possono aiutare a limitare l'attività della sclerosi multipla.

In conclusione

Lo studio mostra che la metformina e il pioglitazone possono ridurre l'infiammazione e l'attività della sclerosi multipla in pazienti con sindrome metabolica. Questo suggerisce che trattare la sindrome metabolica può avere benefici anche per la sclerosi multipla, migliorando la salute generale e riducendo i danni causati dall'infiammazione.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Besmir Nreu

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