Che cos'è l'aterosclerosi subclinica
L'aterosclerosi subclinica è l'accumulo di placche nelle arterie che non causa ancora sintomi evidenti. Le arterie più studiate per questa condizione sono quelle carotidi (nel collo), ma anche le arterie femorali (nelle gambe) possono essere importanti.
Lo studio AWHS
Lo studio AWHS ha coinvolto 1.423 uomini tra i 40 e i 59 anni. A tutti è stata fatta un'ecografia per vedere le placche nelle arterie carotidi e femorali e una tomografia computerizzata per misurare il calcio nelle arterie coronarie (quelle del cuore).
Si è considerata presente aterosclerosi subclinica se c'era almeno una placca nelle arterie carotidi o femorali oppure se il calcio coronarico era uguale o superiore a 1.
Risultati principali
- Il 72% degli uomini aveva aterosclerosi subclinica.
- Le placche erano più frequenti nelle arterie femorali (54%), seguite dal calcio nelle arterie coronarie (38%) e dalle placche nelle carotidi (34%).
- L'associazione tra fattori di rischio (come colesterolo alto, fumo, pressione alta, diabete ed età) e aterosclerosi era più forte per le arterie femorali rispetto a quelle coronarie o carotidi.
- Aggiungere la valutazione delle placche femorali e carotidi migliorava la capacità di prevedere la presenza di calcio nelle arterie coronarie rispetto a considerare solo i fattori di rischio tradizionali.
- In particolare, la presenza di placche nelle arterie femorali era un indicatore più potente per prevedere il calcio coronarico rispetto alle placche carotidi.
Implicazioni dello studio
Questo studio suggerisce che controllare le placche nelle arterie femorali può essere un modo utile per migliorare la valutazione del rischio di malattie cardiache in uomini di mezza età. Questo potrebbe aiutare a identificare meglio chi ha un rischio più alto di problemi al cuore.
In conclusione
L'aterosclerosi subclinica è comune negli uomini di mezza età e la sua presenza nelle arterie femorali è particolarmente legata ai fattori di rischio e al calcio nelle arterie del cuore. Valutare le placche femorali insieme a quelle carotidi può migliorare la previsione del rischio cardiovascolare.