Che cosa significa prevenzione cardiovascolare con la danza
Durante il 14° Congresso Nazionale della Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare (SIPREC), è stato evidenziato il valore della danza come esercizio fisico per proteggere il cuore e i vasi sanguigni.
Le principali linee guida europee raccomandano di svolgere attività fisica aerobica, cioè esercizi che aumentano il battito cardiaco e la respirazione, per 35-40 minuti al giorno, 3-4 volte alla settimana. L'intensità consigliata è quella che permette di lavorare al 50-70% della capacità massima del cuore.
I benefici dell'attività fisica dinamica
Fare esercizi di questo tipo aiuta a ridurre la pressione arteriosa, cioè la forza con cui il sangue spinge sulle pareti dei vasi. In media, si può ottenere una riduzione di circa 3 mmHg della pressione sistolica (il valore più alto della pressione).
Questa piccola diminuzione è importante perché, anche solo una riduzione di 2 mmHg nella pressione sistolica, può portare a:
- Una riduzione del 7% del rischio di morte per problemi al cuore (come l'ischemia).
- Una riduzione del 10% del rischio di morte per ictus.
La danza e i suoi effetti positivi, soprattutto dopo i 60 anni
Studi recenti hanno mostrato che la danza, indipendentemente dallo stile praticato, è molto utile per le persone sopra i 60 anni. Aiuta a migliorare:
- La forza e la resistenza muscolare.
- La coordinazione, cioè la capacità di muoversi in modo armonioso.
- La prevenzione di alterazioni metaboliche e cardiovascolari.
Pareri degli esperti
Il Prof. Massimo Volpe, esperto di cardiologia, sottolinea che l'esercizio fisico aerobico è molto importante per tutti, specialmente per chi ha problemi al cuore. La danza è un'attività che unisce queste caratteristiche, è piacevole e divertente, e aiuta anche a migliorare l'umore e la socializzazione. Inoltre, può essere adattata a persone di tutte le età e culture, rendendola un'attività più simile a un hobby che a una terapia imposta. Questo favorisce la volontà delle persone di praticarla regolarmente.
Il Prof. Carlo Tranquilli, medico esperto in danza sportiva, aggiunge che la danza è un ottimo rimedio contro la "malattia ipocinetica", cioè i problemi causati dalla mancanza di movimento. Aiuta a migliorare la funzione del cuore, dei polmoni e del metabolismo, riduce lo stress e favorisce la socializzazione. Tutto ciò contribuisce a diminuire il rischio di morte e ha anche un impatto positivo sulla spesa sanitaria pubblica, dato che le malattie cardiovascolari rappresentano un costo molto alto per l'economia europea.
In conclusione
La danza è un'attività fisica completa e piacevole che può aiutare a prevenire le malattie del cuore e migliorare la salute generale, soprattutto nelle persone sopra i 60 anni. Favorisce la forza, la coordinazione, la socializzazione e il benessere psicologico, rendendo più facile mantenere uno stile di vita sano e attivo.