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Articolo per pazienti Pubblicato: 23/03/2016 Lettura: ~2 min

La fibrillazione atriale non parossistica aumenta il rischio di tromboembolia e mortalità

Fonte
Eur Heart J: http://dx.doi.org/10.1093/eurheartj/ehw007 - Anand N. Ganesan.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La fibrillazione atriale è un disturbo del ritmo cardiaco che può presentarsi in forme diverse. Questo testo spiega in modo chiaro come la forma non parossistica di questa condizione sia legata a un aumento significativo di alcuni rischi importanti per la salute.

Che cosa significa fibrillazione atriale parossistica e non parossistica

La fibrillazione atriale (FA) è un'alterazione del ritmo del cuore che può essere di due tipi principali:

  • Parossistica (FAP): episodi che si fermano da soli entro 7 giorni.
  • Non parossistica (FANP): episodi più lunghi o continui che non si risolvono da soli.

Obiettivo dello studio

I ricercatori hanno voluto capire se il tipo di fibrillazione atriale influisce sul rischio di tromboembolia (formazione di coaguli che possono bloccare i vasi sanguigni), mortalità (rischio di morte) e sanguinamento.

Come è stato condotto lo studio

Gli studiosi hanno raccolto e analizzato i dati di 12 studi che includevano quasi 100.000 pazienti con fibrillazione atriale. Hanno confrontato i rischi tra chi aveva la forma non parossistica e chi quella parossistica.

Risultati principali

  • Il rischio di tromboembolia era più alto del 35% nelle persone con fibrillazione atriale non parossistica rispetto a quelle con forma parossistica.
  • Tra i pazienti che non assumevano farmaci anticoagulanti (che aiutano a prevenire i coaguli), questo rischio era ancora più alto, circa il 69% in più.
  • Il rischio di morte per qualsiasi causa era aumentato del 46% nei pazienti con fibrillazione atriale non parossistica.
  • Il rischio di sanguinamento era simile tra i due gruppi, senza differenze significative.

Cosa significa tutto questo

La forma non parossistica di fibrillazione atriale è associata a un rischio maggiore di complicazioni gravi come la formazione di coaguli e la morte, rispetto alla forma parossistica. Tuttavia, il rischio di sanguinamento non sembra differire tra le due forme.

In conclusione

La fibrillazione atriale non parossistica comporta un aumento significativo del rischio di tromboembolia e mortalità rispetto alla forma parossistica. Questi dati aiutano a comprendere meglio la gravità della condizione e l'importanza di una valutazione attenta del rischio.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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