CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 08/04/2016 Lettura: ~2 min

CABG migliora la sopravvivenza nei pazienti con cardiomiopatia ischemica e grave disfunzione del cuore a 10 anni

Fonte
American College of Cardiology (ACC) 2016 Scientific Sessions

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Gemma Salerno Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Uno studio importante ha mostrato che un intervento chirurgico chiamato CABG, combinato con le cure mediche, può aiutare a vivere più a lungo in persone con problemi seri al cuore causati da malattia coronarica. Qui spieghiamo i risultati in modo semplice e chiaro.

Che cos'è la cardiomiopatia ischemica e la disfunzione ventricolare sinistra?

La cardiomiopatia ischemica è una condizione in cui il cuore riceve meno sangue a causa di problemi alle arterie coronarie, che sono i vasi sanguigni che nutrono il cuore stesso. Questo può causare un indebolimento del muscolo cardiaco, in particolare del ventricolo sinistro, la parte del cuore che pompa il sangue al corpo. Quando questa parte funziona male, si parla di grave disfunzione ventricolare sinistra.

Qual è l'intervento chiamato CABG?

Il coronary-artery bypass grafting (CABG) è un intervento chirurgico che crea nuovi passaggi per far arrivare il sangue al cuore, aggirando le arterie bloccate o ristrette. Questo aiuta il cuore a ricevere più ossigeno e a lavorare meglio.

Lo studio STICHES: cosa ha valutato?

Lo studio ha coinvolto 1.212 pazienti con grave disfunzione del ventricolo sinistro (frazione di eiezione del 35% o meno) e malattia coronarica adatta al CABG. I pazienti sono stati divisi in due gruppi:

  • uno ha ricevuto CABG più terapia medica ottimizzata;
  • l'altro ha ricevuto solo la terapia medica, cioè i farmaci consigliati.

L'obiettivo principale era vedere quante persone morivano per qualsiasi causa nei due gruppi, seguito da altri risultati come le morti per problemi cardiaci e le ospedalizzazioni per cause cardiache.

Risultati principali dello studio

  • Dopo quasi 10 anni di osservazione, il gruppo che ha fatto CABG ha avuto un tasso di mortalità più basso (58,9%) rispetto a chi ha ricevuto solo farmaci (66,1%).
  • Le morti per cause cardiache sono state meno frequenti nel gruppo CABG (40,5%) rispetto al gruppo con solo terapia medica (49,3%).
  • Anche le ospedalizzazioni per problemi cardiaci sono state più basse nel gruppo con CABG (76,6%) rispetto a quello con solo farmaci (87%).

Cosa significa tutto questo?

Questi risultati indicano che, per i pazienti con questa particolare malattia del cuore, l'intervento chirurgico CABG insieme alla terapia medica può aiutare a vivere più a lungo e a ridurre le complicazioni rispetto alla sola terapia farmacologica.

In conclusione

In persone con cardiomiopatia ischemica e grave difficoltà del cuore a pompare, il CABG associato a cure mediche migliora la sopravvivenza e riduce gli eventi cardiaci rispetto ai soli farmaci, anche dopo quasi 10 anni.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gemma Salerno

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA