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Articolo per pazienti Pubblicato: 18/02/2025 Lettura: ~2 min

Gli inibitori SGLT2 riducono il rischio di calcoli renali nei pazienti con diabete di tipo 2

Fonte
Shin A et al. Diabetes Care. 2025;48(2):193–201. doi:10.2337/dc24-1652.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Martina Chiriacò Aggiornato il 31/01/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 907 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega come alcuni farmaci usati per il diabete di tipo 2 possano influenzare la formazione di calcoli renali. I calcoli renali sono piccoli depositi duri che si formano nei reni e possono causare dolore e problemi urinari. Capire quali terapie possono ridurre questo rischio è importante per migliorare la salute delle persone con diabete.

Che cosa sono gli inibitori SGLT2 e DPP4

Gli inibitori SGLT2 e gli inibitori DPP4 sono due tipi di farmaci usati per trattare il diabete di tipo 2. Entrambi aiutano a controllare il livello di zucchero nel sangue, ma funzionano in modi diversi.

Lo studio e i suoi risultati

Un grande studio ha confrontato questi due farmaci per vedere quale fosse più efficace nel ridurre il rischio di calcoli renali (detti anche nefrolitiasi) nei pazienti con diabete di tipo 2.

  • Lo studio ha analizzato oltre 17.000 coppie di pazienti con caratteristiche simili.
  • Questi pazienti erano divisi in due gruppi: chi non aveva mai avuto calcoli e chi invece ne aveva già sofferto.
  • Il periodo di osservazione è durato in media circa 1 anno e 9 mesi.

I risultati hanno mostrato che chi assumeva gli inibitori SGLT2 aveva un rischio più basso di sviluppare calcoli renali rispetto a chi assumeva gli inibitori DPP4. In particolare:

  • Il rischio di calcoli è stato quasi dimezzato nei pazienti trattati con SGLT2 rispetto a quelli con DPP4.
  • Nei pazienti senza precedenti calcoli, la riduzione relativa del rischio era ancora più marcata.
  • Nei pazienti con una storia di calcoli, la riduzione assoluta del rischio era più evidente, cioè il beneficio concreto era maggiore.

Cosa significa questo per i pazienti con diabete

Questi dati suggeriscono che gli inibitori SGLT2 possono offrire un vantaggio importante nella prevenzione dei calcoli renali, sia nelle persone che non ne hanno mai avuti sia in quelle che hanno già avuto questo problema.

Questo può contribuire a migliorare la qualità della vita e a ridurre complicazioni legate ai calcoli.

In conclusione

Gli inibitori SGLT2, farmaci usati per il diabete di tipo 2, sembrano ridurre in modo significativo il rischio di formazione di calcoli renali rispetto agli inibitori DPP4. Questo beneficio si osserva sia in chi non ha mai avuto calcoli sia in chi ha una storia di nefrolitiasi, con una riduzione del rischio particolarmente importante in entrambi i casi.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Martina Chiriacò

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