CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 22/04/2016 Lettura: ~3 min

Dispositivi di assistenza ventricolare nell’infarto miocardico acuto

Fonte
J Am Coll Cardiol 2016;67:1871-1880 - Acharya D.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Gemma Salerno Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Quando un infarto al cuore causa un grave problema al funzionamento del cuore, come uno scompenso acuto o uno shock cardiogeno, il rischio di complicazioni è alto. In questi casi, si può usare un dispositivo speciale chiamato dispositivo di assistenza ventricolare (DAV) per aiutare il cuore a pompare il sangue. Qui spieghiamo come questi dispositivi possono migliorare la situazione dei pazienti in condizioni critiche.

Che cosa sono i dispositivi di assistenza ventricolare (DAV)

I DAV sono apparecchi che aiutano il cuore a pompare il sangue quando il cuore non riesce a farlo da solo. Possono essere impiantati in diverse forme, come:

  • dispositivi di assistenza ventricolare sinistra (che supportano il lato sinistro del cuore),
  • dispositivi di assistenza biventricolare (che supportano entrambi i lati del cuore),
  • cuori artificiali totali (che sostituiscono completamente il cuore).

Quando si usano i DAV nell’infarto miocardico acuto

Un infarto miocardico acuto (IMA) può causare uno scompenso cardiaco grave o uno shock cardiogeno, condizioni in cui il cuore non riesce a pompare abbastanza sangue per il corpo. In questi casi, la terapia medica tradizionale può non essere sufficiente e la mortalità è alta. L’impianto di un DAV può essere una soluzione per aiutare il cuore a funzionare meglio.

Risultati dello studio su pazienti con IMA e DAV

Uno studio ha analizzato 502 pazienti con infarto e problemi cardiaci gravi trattati con DAV. Ecco alcune informazioni importanti:

  • La maggior parte dei pazienti aveva un dispositivo per il lato sinistro del cuore.
  • L’età media era di circa 58 anni e la maggior parte erano uomini.
  • Al momento dell’impianto, due terzi dei pazienti erano in condizioni molto critiche (classe INTERMACS 1, che indica uno stato di emergenza).
  • Molti avevano già ricevuto altri trattamenti di emergenza, come l’intubazione o l’uso di altri supporti meccanici.

I dati di sopravvivenza mostrano che:

  • A 1 mese dall’impianto, quasi il 92% dei pazienti era ancora vivo e supportato dal dispositivo.
  • A 1 anno, il 52% era ancora vivo con il dispositivo, circa il 26% aveva ricevuto un trapianto di cuore, e circa il 21% era deceduto durante il supporto.

Confronto con pazienti senza infarto

I pazienti con infarto inizialmente avevano un rischio maggiore di complicazioni subito dopo l’impianto, ma a lungo termine avevano un rischio di morte più basso rispetto ai pazienti senza infarto. Dopo aver considerato altri fattori di rischio, il rischio iniziale non era più elevato, mentre il beneficio a lungo termine rimaneva evidente.

Che cosa significa tutto questo

Nonostante i pazienti con infarto siano in condizioni più critiche al momento dell’impianto del DAV, la loro prognosi è simile a quella di altri pazienti che ricevono lo stesso tipo di dispositivo. Questo indica che l’uso dei DAV è una strategia efficace per aiutare i pazienti con infarto e grave scompenso cardiaco quando la terapia medica non funziona.

In conclusione

I dispositivi di assistenza ventricolare rappresentano un valido aiuto per i pazienti con infarto miocardico acuto complicato da scompenso cardiaco grave o shock cardiogeno. Questi dispositivi possono migliorare la sopravvivenza e offrire una possibilità di trapianto o di recupero, anche in situazioni molto critiche.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gemma Salerno

Conversazione interattiva sul contenuto

discussione medico-scientifica con genIA