Che cosa è stato studiato
Un gruppo di 2.484 persone con pressione alta non trattata è stato diviso in tre gruppi per ricevere uno dei seguenti farmaci:
- Calcio-antagonisti (833 persone)
- ACE-inibitori (821 persone)
- AT1-antagonisti (830 persone)
La pressione arteriosa è stata misurata a casa, sia al mattino che alla sera, per 5 giorni prima di iniziare la terapia e poi per 5 giorni dopo 2 e 4 settimane dall'inizio del trattamento.
Cosa è stato osservato
La riduzione della pressione arteriosa è stata diversa tra i farmaci:
- ACE-inibitori: riduzione più piccola (-4,6 mmHg sistolica / -2,8 mmHg diastolica)
- Calcio-antagonisti: riduzione maggiore (-8,3 / -3,9 mmHg)
- AT1-antagonisti: riduzione simile ai calcio-antagonisti (-8,2 / -4,5 mmHg)
Quando si è analizzata la variabilità della pressione arteriosa (cioè quanto la pressione cambia da una misurazione all'altra), non ci sono state differenze significative tra i tre gruppi di farmaci, indipendentemente dai valori medi di pressione.
Importanza della variabilità della pressione
Prima del trattamento, la variabilità della pressione misurata alla sera era collegata a un maggior rischio di eventi cardiaci, indipendentemente dai valori medi di pressione. Tuttavia, la variabilità misurata durante il trattamento non ha mostrato di prevedere eventi cardiaci.
Questo significa che, anche se la variabilità serale prima della cura può dare qualche indicazione, il dato più importante rimane la pressione arteriosa media misurata a casa.
In conclusione
I diversi tipi di farmaci antipertensivi riducono la pressione arteriosa in modo diverso, ma non influenzano la variabilità della pressione a casa. La variabilità serale prima del trattamento può essere legata a problemi cardiaci, ma durante la cura non è un indicatore utile. Per questo, è fondamentale concentrarsi sui valori medi della pressione arteriosa a casa per valutare il rischio e guidare il trattamento.