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Articolo per pazienti Pubblicato: 04/05/2016 Lettura: ~2 min

Validazione dei criteri di emorragia BARC nei pazienti con sindrome coronarica acuta: lo studio TRACER

Fonte
J Am Coll Cardiol. 2016;67(18):2135-2144. doi:10.1016/j.jacc.2016.02.056 - Pascal Vranckx, MD, PhD.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Gemma Salerno Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Questo studio ha valutato un sistema chiamato scala BARC, usato per classificare le emorragie nei pazienti con sindrome coronarica acuta, una condizione che riguarda il cuore. L'obiettivo era capire se questa scala fosse utile per prevedere il rischio di morte dopo un sanguinamento, confrontandola con altri sistemi già noti.

Che cosa significa la scala BARC

La scala BARC è uno strumento usato per definire in modo chiaro e uniforme i diversi tipi di emorragie (sanguinamenti) che possono verificarsi durante studi clinici su malattie del cuore. Serve a classificare la gravità del sanguinamento in vari livelli.

Lo studio TRACER

Lo studio ha coinvolto 12.944 pazienti con sindrome coronarica acuta senza un particolare tipo di alterazione chiamata sopraslivellamento del tratto ST. Questi pazienti sono stati seguiti per circa 502 giorni per vedere come gli episodi di sanguinamento influenzassero la loro salute e la possibilità di morte.

Classificazione delle emorragie

  • Emorragie non legate a un intervento chirurgico di bypass (BARC gradi 2, 3, 5) si sono verificate nel 15,4% dei pazienti.
  • Secondo altre scale già usate, come TIMI e GUSTO, le emorragie moderate o gravi si sono verificate rispettivamente nel 3,7% e nel 4,0% dei pazienti.
  • Emorragie legate all'intervento di bypass (BARC grado 4) si sono viste nel 1,2% dei pazienti.

Impatto delle emorragie sul rischio di morte

I pazienti con emorragie classificate come BARC 2, 3 o 4 avevano un rischio significativamente maggiore di morte rispetto a chi non aveva sanguinamenti o aveva solo sanguinamenti molto lievi (BARC 0 o 1).

Il rischio più alto di morte si osservava nei 30 giorni dopo l'emorragia, ma rimaneva significativo fino a un anno.

Per le emorragie legate all'intervento di bypass (BARC 4), il rischio di morte era molto alto nei primi 30 giorni, ma non aumentava dopo questo periodo.

Confronto con altre scale

Inserire le emorragie classificate con la scala BARC in un modello che predice il rischio di morte a un anno migliorava la capacità di prevedere la mortalità in modo simile a quanto facevano le scale TIMI e GUSTO.

In conclusione

La scala BARC è uno strumento valido per classificare le emorragie nei pazienti con sindrome coronarica acuta senza sopraslivellamento del tratto ST. La gravità del sanguinamento secondo questa scala è legata a un aumento graduale del rischio di morte fino a un anno dopo l'evento. Per questo motivo, la scala BARC può essere adottata negli studi clinici per valutare meglio gli effetti delle emorragie in questa condizione.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gemma Salerno

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