Che cosa è stato studiato
Un gruppo di ricercatori ha seguito per più di vent'anni 6.745 persone di età compresa tra 55 e 106 anni, che vivevano in un sobborgo di Rotterdam. Hanno misurato regolarmente la pressione sistolica, cioè la pressione nelle arterie quando il cuore batte.
Quattro modi in cui cambia la pressione nel tempo
Gli studiosi hanno identificato quattro diversi modi in cui la pressione sanguigna si evolve con l'età:
- Tipo 1: un aumento graduale da valori normali (circa 120 mmHg) a valori elevati (circa 160 mmHg). Questo è il cambiamento più comune.
- Tipo 2: un rapido aumento da valori normali fino a valori molto alti (circa 200 mmHg).
- Tipo 3: valori già moderatamente alti (circa 140 mmHg) a metà età che rimangono stabili nel tempo.
- Tipo 4: valori molto alti (circa 160 mmHg) a metà età che poi diminuiscono dopo i 65 anni, spesso grazie a cure mediche, soprattutto negli uomini.
Cosa significa per la salute
Questi diversi modi di cambiare la pressione sono collegati a rischi diversi:
- Le persone con il tipo 2 e il tipo 4 hanno un rischio maggiore di morte sia per ictus che per altre cause.
- Chi ha il tipo 3 ha il rischio più alto di ictus, ma un rischio più basso di morte per altre malattie.
- Le persone con il tipo 1 hanno un rischio più basso di morte sia per ictus che per altre malattie come infarto, problemi al cuore o ai reni.
L'importanza di controllare regolarmente la pressione
Misurare la pressione arteriosa con regolarità è molto importante perché può cambiare in modo significativo anche in pochi anni. Conoscere come evolve aiuta i medici a scegliere le migliori strategie per prevenire l'ictus e altre malattie collegate all'ipertensione.
In conclusione
Seguire nel tempo i cambiamenti della pressione sanguigna permette di capire meglio i rischi per la salute. Questo aiuta a personalizzare la prevenzione e a proteggersi meglio dall'ictus e da altre malattie.