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Articolo per pazienti Pubblicato: 23/05/2016 Lettura: ~2 min

Ridurre pressione arteriosa e colesterolo per prevenire problemi cardiaci in persone a rischio intermedio

Fonte
N Engl J Med. 2016 Apr 2. Yusuf S.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Stefania Zannoni Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Alcune persone hanno un rischio moderato di sviluppare malattie del cuore e dei vasi sanguigni, anche se non hanno ancora avuto problemi. Questo testo spiega come abbassare la pressione arteriosa e il colesterolo possa aiutare a ridurre questo rischio in modo significativo.

Che cosa significa rischio intermedio e perché intervenire

Il rischio intermedio indica una probabilità moderata di sviluppare problemi cardiaci o vascolari in futuro. Anche se non ci sono stati eventi come infarti o ictus, è importante agire per prevenire che succedano.

Lo studio e i trattamenti usati

Uno studio ha coinvolto 2.705 persone con rischio intermedio, senza malattie cardiache note. Questi partecipanti sono stati divisi in gruppi che hanno ricevuto:

  • Rosuvastatina (10 mg al giorno), un farmaco che abbassa il colesterolo LDL, cioè il cosiddetto "colesterolo cattivo".
  • Candesartan (16 mg al giorno) e idroclorotiazide (12,5 mg al giorno), due farmaci che aiutano a ridurre la pressione arteriosa.
  • Oppure placebo, cioè una sostanza senza principi attivi, per confronto.

Altri partecipanti hanno ricevuto solo placebo o la combinazione di tutti i farmaci insieme.

I risultati principali

  • La terapia combinata ha abbassato il colesterolo LDL di circa 34 mg/dl.
  • La pressione arteriosa sistolica (il numero più alto nella misurazione) è diminuita di circa 6 mmHg.
  • Durante un periodo medio di 5,6 anni, il gruppo con terapia combinata ha avuto meno eventi cardiovascolari gravi, come morte per cause cardiache, infarto o ictus.
  • In particolare, il 3,6% dei partecipanti trattati ha avuto uno di questi eventi, rispetto al 5,0% di chi ha ricevuto solo placebo.
  • Altri problemi come insufficienza cardiaca, arresto cardiaco o interventi per migliorare il flusso sanguigno sono stati anch’essi meno frequenti nel gruppo trattato.

Effetti collaterali e sicurezza

Alcune persone nel gruppo trattato hanno riportato debolezza muscolare e vertigini più spesso rispetto al gruppo placebo. Tuttavia, il numero di persone che ha dovuto interrompere lo studio è stato simile in entrambi i gruppi, indicando una buona tollerabilità complessiva.

In conclusione

Ridurre contemporaneamente la pressione arteriosa e il colesterolo LDL con farmaci specifici può diminuire in modo significativo il rischio di eventi cardiaci gravi in persone con rischio intermedio e senza malattie cardiovascolari precedenti. Questo approccio può aiutare a prevenire problemi seri e migliorare la salute del cuore nel lungo termine.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Stefania Zannoni

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