Che cos'è lo scompenso cardiaco e chi ne è colpito
Lo scompenso cardiaco è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare il sangue in modo efficace. Circa l'1-2% degli adulti nei paesi sviluppati soffre di questa malattia. A 55 anni, il rischio di svilupparla è del 33% per gli uomini e del 28% per le donne.
Ogni anno, tra i pazienti ricoverati per scompenso cardiaco, il 17% muore, mentre tra quelli seguiti ambulatorialmente la percentuale è del 7%. Le cause principali di morte sono l'arresto cardiaco improvviso e il peggioramento della malattia.
Nuovo farmaco LCZ696 (ARNI) nel trattamento
Le linee guida del 2016 introducono per la prima volta il farmaco LCZ696, appartenente alla classe degli inibitori del recettore dell'angiotensina neprilisina (detti anche ARNI). Questo medicinale ha dimostrato, nello studio chiamato PARADIGM-HF, di essere più efficace rispetto al tradizionale enalapril (un ACE-inibitore) nel ridurre il rischio di morte e di ricoveri nei pazienti con scompenso cardiaco e frazione di eiezione ridotta (cioè quando il cuore pompa meno del normale).
Il farmaco è raccomandato per sostituire gli ACE-inibitori nei pazienti che corrispondono ai criteri dello studio, ma sono necessari ulteriori dati per estenderne l'uso a un gruppo più ampio di pazienti.
Nuova categoria di insufficienza cardiaca con frazione di eiezione intermedia
È stata definita una nuova categoria chiamata HFmrEF (insufficienza cardiaca con frazione di eiezione moderatamente ridotta), per pazienti con una frazione di eiezione del ventricolo sinistro tra il 40% e il 49%. Questa categoria si colloca tra:
- HFrEF: frazione di eiezione inferiore al 40%,
- HFpEF: frazione di eiezione superiore al 50%.
Al momento non esistono terapie specifiche basate su evidenze per questa fascia intermedia, e questo rappresenta un invito alla ricerca per trovare nuovi trattamenti.
Modifiche nelle indicazioni per la resincronizzazione cardiaca (CRT)
La terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT) non è più raccomandata nei pazienti con durata del complesso QRS inferiore a 130 millisecondi. Questo cambiamento si basa sullo studio EchoCRT, che ha mostrato un aumento della mortalità in questi pazienti. Le indicazioni per la CRT ora dipendono dalla presenza di un blocco di branca sinistra e dalla durata del QRS.
Importanza del trattamento tempestivo nell'insufficienza cardiaca acuta
Per la prima volta, le linee guida sottolineano il concetto che "il tempo è muscolo" anche nello scompenso cardiaco acuto, cioè quando la condizione si presenta improvvisamente e in modo grave. Una diagnosi e un trattamento rapidi sono fondamentali per prevenire danni agli organi e migliorare la sopravvivenza.
Nuovo algoritmo per la diagnosi di insufficienza cardiaca non acuta
È stato introdotto un nuovo metodo per aiutare i medici a valutare la probabilità che un paziente abbia insufficienza cardiaca, facilitando così la decisione su quando escludere la malattia o quando procedere con ulteriori esami. Questo strumento è utile soprattutto per i medici di base e per specialisti non cardiologi.
Ventilazione adattativa e controindicazioni
I sistemi di ventilazione adattativa (ASV), usati per trattare l'apnea centrale del sonno in pazienti con scompenso cardiaco a frazione di eiezione ridotta, non sono più raccomandati. Lo studio SERVE-HF ha infatti evidenziato un aumento della mortalità in questi casi.
Prevenzione e trattamento delle comorbilità
Le nuove linee guida includono anche raccomandazioni per prevenire o rallentare l'insorgenza dello scompenso cardiaco, come:
- Controllo dell'ipertensione (pressione alta);
- Uso di statine per chi ha o è a rischio di malattia coronarica;
- Impiego di empagliflozin, un farmaco per il diabete di tipo 2 che può ridurre il rischio di ricoveri per scompenso cardiaco in pazienti ad alto rischio.
In conclusione
Le linee guida ESC 2016 rappresentano un passo avanti importante nella cura dello scompenso cardiaco. Introducono nuovi farmaci, come LCZ696, e nuove categorie di pazienti, oltre a sottolineare l'importanza di una diagnosi e un trattamento tempestivi. Questi aggiornamenti offrono ai medici strumenti migliori per migliorare la vita e la prognosi delle persone affette da questa malattia.