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Articolo per pazienti Pubblicato: 26/02/2025 Lettura: ~2 min

Uso precoce degli inibitori SGLT2 nei pazienti con insufficienza cardiaca e funzione cardiaca lievemente ridotta o normale

Fonte
Abdel Jawad M, Spertus JA, Ikeaba U, Greene SJ, Fonarow GC, Chiswell K, Chan PS. JAMA Cardiol. 2025 Jan 1;10(1):89-94.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Domenico Mario Giamundo Aggiornato il 31/01/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 907 Sezione: 7

Introduzione

Questo testo spiega come un particolare tipo di farmaco, chiamato inibitore del cotrasportatore sodio-glucosio-2 (SGLT2), venga sempre più utilizzato per trattare pazienti con insufficienza cardiaca che hanno una funzione del cuore leggermente ridotta o normale. Questi farmaci hanno dimostrato di migliorare la salute di questi pazienti e il loro uso sta crescendo negli ospedali degli Stati Uniti.

Che cosa sono gli inibitori SGLT2

Gli inibitori del cotrasportatore sodio-glucosio-2 (SGLT2) sono farmaci che aiutano a migliorare la salute del cuore in persone con insufficienza cardiaca, una condizione in cui il cuore non pompa il sangue in modo efficiente.

Questi farmaci sono stati i primi a mostrare benefici chiari per i pazienti con una funzione cardiaca che non è gravemente compromessa, cioè con una frazione di eiezione ventricolare sinistra (LVEF) superiore al 40%. La frazione di eiezione è una misura che indica quanto sangue il cuore riesce a spingere fuori ad ogni battito.

Lo studio e i risultati principali

Uno studio condotto negli Stati Uniti ha analizzato l'uso di questi farmaci in pazienti ricoverati per insufficienza cardiaca tra luglio 2021 e settembre 2023.

  • Su 158.849 pazienti osservati, circa il 14% (22.126 persone) ha ricevuto una prescrizione di SGLT2 al momento della dimissione dall'ospedale.
  • La percentuale di prescrizioni è aumentata dal 4,2% nel terzo trimestre del 2021 al 23,5% nello stesso periodo del 2023, mostrando una crescita significativa nell'adozione di questi farmaci.
  • I pazienti con una funzione cardiaca lievemente ridotta (LVEF tra 41% e 49%) avevano maggiori probabilità di ricevere la prescrizione rispetto a quelli con funzione conservata (LVEF pari o superiore al 50%).

Variazioni tra gli ospedali

Lo studio ha anche evidenziato che l'uso degli SGLT2 varia molto da un ospedale all'altro:

  • Solo pochi ospedali (circa il 2%) prescrivono questi farmaci a metà o più dei pazienti idonei.
  • Quasi la metà degli ospedali prescrive questi farmaci a meno del 10% dei pazienti che potrebbero beneficiarne.

In conclusione

L'uso degli inibitori SGLT2 nei pazienti con insufficienza cardiaca e funzione cardiaca lievemente ridotta o normale è aumentato notevolmente negli ultimi due anni dopo la pubblicazione di uno studio importante che ne ha dimostrato i benefici.

Tuttavia, la frequenza con cui questi farmaci vengono prescritti varia molto tra i diversi ospedali negli Stati Uniti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Domenico Mario Giamundo

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