Che cos'è la disautonomia cardiovascolare
La disautonomia cardiovascolare riguarda un funzionamento alterato del sistema nervoso autonomo che controlla il cuore e i vasi sanguigni. Questo sistema lavora senza che ce ne accorgiamo e regola cose come la frequenza del battito cardiaco e la pressione del sangue.
Valutare questa funzione è importante in molte malattie, ma non è semplice perché i centri nervosi coinvolti sono nascosti e non si possono studiare direttamente. Per questo si usano dei test che osservano come il cuore risponde a stimoli naturali o farmacologici.
Valutazione della funzione parasimpatica cardiaca
Variabilità della frequenza cardiaca con la respirazione profonda
Quando respiriamo profondamente, il cuore cambia leggermente la sua velocità, aumentando o diminuendo i battiti. Questa variazione è principalmente controllata dal nervo vago, che fa parte del sistema parasimpatico e aiuta a rallentare il battito cardiaco.
Per misurare questa funzione, si fa respirare lentamente e profondamente la persona mentre è sdraiata, eseguendo circa 6 cicli di respiro in un minuto. Si osserva la differenza tra la frequenza cardiaca durante l’inspirazione (quando si inspira) e l’espirazione (quando si espira).
Questa differenza diminuisce con l’età, quindi i valori normali cambiano a seconda degli anni. Ad esempio, una differenza di 14 battiti al minuto è normale tra i 10 e i 29 anni, mentre diminuisce a 7 battiti al minuto tra i 60 e i 69 anni.
Manovra di Valsalva
La manovra di Valsalva è un test che valuta sia la parte simpatica (che accelera il cuore) sia quella parasimpatica (che lo rallenta), oltre a un riflesso importante chiamato barocettivo, che aiuta a mantenere stabile la pressione del sangue.
Il test si esegue facendo inspirare profondamente la persona e poi farla espirare con forza contro un boccaglio collegato a uno strumento che misura la pressione, mantenendo questa pressione per circa 12-15 secondi.
Durante questa manovra, la pressione e la frequenza del cuore cambiano in 4 fasi:
- Fase I: Aumento temporaneo della pressione e diminuzione del battito, dovuti alla compressione meccanica sui vasi.
- Fase II: Calo della pressione seguito da un recupero, con aumento della frequenza cardiaca per compensare.
- Fase III: Caduta della pressione e aumento del battito quando si interrompe lo sforzo.
- Fase IV: Aumento della pressione sopra il livello normale, con rallentamento del battito mediato dal riflesso barocettivo.
Il parametro più usato è il Valsalva Ratio, che confronta la frequenza cardiaca più veloce con quella più lenta durante il test. Anche questo valore cambia con l’età e il sesso, con valori normali che diminuiscono leggermente negli anni.
Risposta cronotropa all’ortostatismo
Passare dalla posizione sdraiata a quella in piedi provoca uno spostamento del sangue verso le gambe e altre zone basse del corpo. Per mantenere la pressione e il flusso sanguigno al cervello, il corpo attiva risposte nervose che aumentano la frequenza cardiaca.
Questa risposta avviene in due tempi:
- Un aumento rapido della frequenza cardiaca nei primi 3 secondi, dovuto a una riduzione dell’attività parasimpatica.
- Un aumento più graduale nei successivi 12 secondi, dovuto a ulteriore riduzione parasimpatica e aumento dell’attività simpatica.
Dopo circa 30 secondi, frequenza e pressione tornano ai livelli normali.
Il test misura il "30:15 ratio", cioè il rapporto tra la frequenza cardiaca al 15° e al 30° secondo in piedi. Un valore normale indica una buona funzione parasimpatica; se la funzione è ridotta, questo rapporto diminuisce.
In conclusione
La valutazione della disautonomia cardiovascolare si basa su test che osservano come il cuore risponde a stimoli naturali o forzati. Questi test aiutano a capire se la parte parasimpatica del sistema nervoso, che rallenta il battito cardiaco, funziona correttamente. I principali test sono la variabilità della frequenza cardiaca con la respirazione profonda, la manovra di Valsalva e la risposta all’ortostatismo. I risultati variano con l’età e il sesso, perciò è importante interpretare i valori tenendo conto di questi fattori.