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Articolo per pazienti Pubblicato: 30/06/2016 Lettura: ~2 min

Il ruolo dell’inibizione angiotensina-neprilisina nello scompenso cardiaco

Fonte
Prenner SB - Curr Atheroscler Rep. 2016 Aug;18(8):48. doi: 10.1007/s11883-016-0603-4.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Rossella Vastarella Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

Esistono nuovi farmaci che aiutano a migliorare la vita delle persone con insufficienza cardiaca, una condizione in cui il cuore non pompa il sangue in modo efficace. Tra questi, una combinazione di farmaci chiamata valsartan e sacubitril ha mostrato risultati importanti. In questo testo spieghiamo in modo semplice come funziona questa terapia e quali benefici può offrire.

Che cos’è lo scompenso cardiaco con frazione di eiezione ridotta

Lo scompenso cardiaco è una condizione in cui il cuore non riesce a pompare abbastanza sangue per soddisfare le esigenze del corpo. Quando si parla di frazione di eiezione ridotta (HFrEF), si intende che la capacità del cuore di spingere il sangue fuori dal ventricolo sinistro è diminuita.

Come funziona la nuova terapia con valsartan e sacubitril

Questo nuovo trattamento combina due azioni importanti:

  • Inibisce il sistema renina-angiotensina, che normalmente può causare un aumento della pressione sanguigna e affaticare il cuore.
  • Potenzia il sistema dei peptidi natriuretici, sostanze naturali che aiutano a ridurre la pressione e a eliminare il sale e l’acqua in eccesso dal corpo.

Il farmaco che unisce questi effetti si chiama LCZ696 o inibitore angiotensina-neprilisina (ARNI).

I benefici osservati con LCZ696

Uno studio importante chiamato PARADIGM-HF ha confrontato questo nuovo farmaco con i trattamenti tradizionali (ACE-inibitori). I risultati hanno mostrato che:

  • LCZ696 ha ridotto del 20% il rischio di morte per problemi cardiaci.
  • Ha anche ridotto in modo simile la mortalità totale.
  • I benefici sono stati evidenti già dopo un mese dall’inizio della terapia.

Possibili effetti collaterali e precauzioni

Alcuni pazienti possono avere una pressione sanguigna troppo bassa (ipotensione) durante il trattamento. Circa il 20% dei pazienti ha dovuto interrompere la terapia per questo motivo durante la fase iniziale.

Altri possibili effetti indesiderati includono:

  • Angioedema, un gonfiore improvviso che può essere pericoloso.
  • Possibili problemi legati alla funzione cerebrale a causa dell’azione del farmaco su alcune sostanze nel corpo.

Situazioni ancora da chiarire

Non è ancora chiaro se questo farmaco sia utile in persone che hanno una disfunzione del cuore senza sintomi evidenti o in quelle con un tipo diverso di insufficienza cardiaca, chiamata con frazione di eiezione preservata. Sono in corso studi per capire meglio questi aspetti.

In conclusione

LCZ696 rappresenta un importante passo avanti nel trattamento dello scompenso cardiaco con frazione di eiezione ridotta. Questo farmaco agisce su due sistemi del corpo per migliorare la funzione cardiaca e ridurre il rischio di eventi gravi. Tuttavia, come per tutti i farmaci, è importante valutare i possibili effetti collaterali e continuare la ricerca per capire come usarlo al meglio in diversi pazienti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Rossella Vastarella

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