Che cosa sono i beta bloccanti
I beta bloccanti sono farmaci usati per abbassare la pressione arteriosa e proteggere il cuore. Esistono diverse versioni di questi farmaci, alcune più recenti chiamate di nuova generazione e altre più vecchie, come l’atenololo.
Lo studio e i suoi risultati
Lo studio ha coinvolto quasi 10.000 persone con ipertensione appena diagnosticata, senza complicazioni. Questi pazienti non avevano mai preso farmaci per la pressione prima (pazienti naïve).
Si è osservato per un anno quanto a lungo i pazienti hanno continuato a prendere i farmaci prescritti, senza interromperli.
- Il gruppo che ha usato i beta bloccanti di nuova generazione ha mostrato una maggiore persistenza nella terapia (57,35%) rispetto a chi ha preso atenololo (53,4%).
- Il tempo medio prima di interrompere la terapia era leggermente più lungo per i farmaci di nuova generazione (circa 254 giorni) rispetto all’atenololo (circa 243 giorni).
- In particolare, due farmaci di nuova generazione, il carvedilolo e il nebivololo, hanno mostrato un rischio più basso di interruzione della terapia.
- Un altro beta bloccante, il betaxololo, invece, era associato a un rischio più alto di sospensione.
Cosa significa tutto questo
La persistenza in terapia è importante perché significa che i pazienti continuano a prendere il farmaco come prescritto, migliorando il controllo della pressione e la protezione del cuore.
I beta bloccanti di nuova generazione, con l’eccezione del betaxololo, sembrano aiutare i pazienti a mantenere la terapia più a lungo rispetto all’atenololo.
In conclusione
I beta bloccanti più recenti sono associati a una maggiore probabilità che i pazienti continuino il trattamento per l’ipertensione senza interruzioni, rispetto all’atenololo. Questo può contribuire a un migliore controllo della pressione arteriosa nel tempo.