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Articolo per pazienti Pubblicato: 21/07/2016 Lettura: ~2 min

Molti pazienti con fibrillazione atriale a rischio di ictus ricevono solo aspirina invece di anticoagulanti orali

Fonte
Jonathan C. Hsu, MD, MAS - J Am Coll Cardiol. 2016;67(25):2913-2923.doi:10.1016/j.jacc.2016.03.581.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi Aggiornato il 04/02/2026

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Introduzione

La fibrillazione atriale è una condizione del cuore che può aumentare il rischio di ictus. Per ridurre questo rischio, spesso si usano farmaci anticoagulanti orali. Tuttavia, nella pratica reale, molti pazienti a rischio moderato o alto ricevono solo aspirina, un farmaco meno efficace in questo caso. Qui spieghiamo cosa è stato scoperto su questo fenomeno.

Che cosa significa fibrillazione atriale e rischio di ictus

La fibrillazione atriale è un disturbo del ritmo cardiaco che può causare la formazione di coaguli nel cuore. Questi coaguli possono poi viaggiare fino al cervello e causare un ictus. Per questo motivo, chi ha fibrillazione atriale e un rischio moderato o alto di ictus dovrebbe ricevere un trattamento per prevenire la formazione di coaguli.

Farmaci usati per prevenire l’ictus

Esistono due tipi principali di farmaci per questo scopo:

  • Anticoagulanti orali (OAC): farmaci che riducono la capacità del sangue di formare coaguli in modo efficace.
  • Aspirina: un farmaco che può aiutare a prevenire i coaguli, ma è meno efficace degli anticoagulanti orali per la fibrillazione atriale.

Lo studio e i suoi risultati principali

Un gruppo di ricercatori guidati dal dottor Jonathan C. Hsu ha analizzato dati di oltre 200.000 pazienti con fibrillazione atriale e rischio moderato-alto di ictus negli Stati Uniti, raccolti tra il 2008 e il 2012. Hanno osservato che:

  • Più della metà dei pazienti a rischio ha ricevuto solo aspirina, senza anticoagulanti orali.
  • In particolare, circa il 38-40% dei pazienti con punteggi di rischio elevati è stato trattato solo con aspirina.
  • Il restante 60% circa ha ricevuto anticoagulanti orali, come raccomandato dalle linee guida.

Fattori che influenzano la scelta del trattamento

Lo studio ha anche identificato alcune condizioni associate alla scelta di aspirina o anticoagulanti:

  • L’aspirina è stata più spesso prescritta a pazienti con:
    • ipertensione (pressione alta)
    • colesterolo alto
    • malattie delle arterie coronarie, come infarto o angina
    • precedenti interventi chirurgici al cuore
    • malattie delle arterie periferiche
  • Gli anticoagulanti orali sono stati più spesso prescritti a pazienti con:
    • sesso maschile
    • indice di massa corporea più alto (peso rispetto all’altezza)
    • precedenti ictus o mini-ictus
    • precedenti embolie (coaguli che si spostano nel corpo)
    • insufficienza cardiaca

In conclusione

Molti pazienti con fibrillazione atriale e rischio di ictus moderato o alto ricevono solo aspirina, nonostante le linee guida raccomandino gli anticoagulanti orali come trattamento più efficace. La scelta del farmaco sembra influenzata da altre condizioni di salute del paziente. È importante che il trattamento sia sempre deciso insieme al medico, valutando attentamente i rischi e benefici.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

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