Che cos'è la frazione di eiezione (FE)
La frazione di eiezione è una misura che indica la percentuale di sangue che il cuore riesce a spingere fuori a ogni battito. Un valore normale è generalmente superiore al 50%. Valori più bassi indicano una funzione cardiaca ridotta.
Lo studio Val-HeFT e i pazienti con miglioramento della FE
In uno studio chiamato Valsartan Heart Failure (Val-HeFT), sono stati osservati 5.010 pazienti con scompenso cardiaco. Di questi, 3.519 avevano una frazione di eiezione inferiore al 35%, cioè una funzione cardiaca molto ridotta.
Dopo 12 mesi, il 9,1% di questi pazienti (321 persone) ha mostrato un miglioramento della frazione di eiezione, superando il 40%. Questo gruppo è stato chiamato HFiEF, cioè pazienti con scompenso cardiaco e miglioramento della frazione di eiezione.
Come è cambiata la frazione di eiezione
Nel gruppo HFiEF, la frazione di eiezione è passata da circa il 29% a circa il 47%, indicando un miglioramento significativo della funzione cardiaca.
Nel gruppo che non ha migliorato la FE, i valori sono rimasti bassi, intorno al 25-27%.
Caratteristiche dei pazienti con miglioramento della FE
I pazienti con miglioramento della frazione di eiezione avevano alcune caratteristiche specifiche:
- Profilo emodinamico, cioè la pressione e il flusso del sangue, meno grave.
- Livelli più bassi di biomarcatori e sostanze legate allo stress del cuore.
- Trattamento più intenso con farmaci.
- Pressione sanguigna più alta rispetto agli altri.
- Maggiore probabilità di essere trattati con β-bloccanti o con il farmaco valsartan.
Al contrario, chi aveva una causa ischemica (cioè problemi legati a ridotto apporto di sangue al cuore), un ventricolo cardiaco più dilatato (più grande e meno efficiente) e livelli rilevabili di hs-troponina (un indicatore di danno al muscolo cardiaco) aveva meno probabilità di migliorare la frazione di eiezione.
In conclusione
Alcuni pazienti con scompenso cardiaco e frazione di eiezione molto bassa possono mostrare un miglioramento significativo nel tempo. Questo miglioramento è associato a caratteristiche cliniche meno gravi e a un trattamento farmacologico più attento. Riconoscere questi fattori può aiutare a capire meglio l'evoluzione della malattia.